Le vere cause della guerra Russia-Ucraina

04/19/2022 0 Di Saturnia

Analisi della reale situazione prima del conflitto e panoramica sulle tensioni diplomatiche tra Russia e Nato

La situazione tra Russia e Ucraina è sempre più tesa, i giornali mainstream non hanno alcuna credibilità. Per capire qualcosa di vero su ciò che accade in quelle zone occorre necessariamente dare spazio a voci libere che non passano dentro i circuiti governati dai soliti oligarchi .

La guerra, per chi studia geopolitica , non è come ci viene raccontata , bensì più complessa , articolata su molti fronti ed, analizzare ciascun aspetto, ci porta ad avere un quadro più completo della reale situazione.

Per capire cosa succede davvero in Ucraina bisogna allargare lo sguardo , perché il mainstream ci vuole chiudere nell’ottica di invasore(Russia) e aggredito(Ucraina). Da questo “fermo immagine” e’ scontato attribuire tutte le colpe al dittatore sanguinario Putin e compatire il Paese in cui si sta tenendo questo conflitto , iniziato ormai già da 8 anni . Occorre però chiedersi , quale guerra sia questa , chi l’ha iniziata e soprattutto contro chi è .

Putin , secondo l’Occidente , è colui che ha cercato di scuotere le fondamenta del mondo libero , tornando così al vecchio linguaggio della guerra fredda , in cui il totalitarismo e la dittatura si scontravano con il mondo democratico .

Biden ha lanciato un appello richiamando tutti i membri Nato a riunirsi e compattarsi per difendere il cosiddetto “mondo libero” dal dittatore russo. La Nato viene osannata ogni giorno dai media nazionali come organizzazione creata per assicurare la pace e la stabilità in Europa dopo la seconda guerra mondiale . E’ questo il messaggio fondamentale che sta passando a reti unificate il mainstream dal 24 febbraio, giorno dell’attacco all’ Ucraina .

Jens Stoltenberg, Segretario Generale della Nato

Dopo lo scioglimento del patto di Varsavia e la disgregazione dell’Unione sovietica , la Nato fa la storica promessa a Gorbaciov, in cui l’Occidente si impegna a non allargare il proprio territorio ad Est . Ma negli anni ’90, nel periodo della guerra del Golfo , proprio quando gli Stati Uniti spostano il loro asse strategico in Medio Oriente , inizia a disgregarsi la federazione Jugoslava che, pur essendo territorio neutrale alle politiche occidentali , dava “fastidio” all’ espansione verso est della Nato. Nel 1994 ci fu la prima azione di guerra in Bosnia , quando aerei Nato abbatterono aerei serbo-bosniaci , a cui seguì nel 1999 l’attacco alla Jugoslavia . Da questo momento inizia l’ avanzata dell’ armata Nato verso l’est Europa ed, in vent’anni, passa da 16 Paesi aderenti (prima del ’99) a 30 Paesi , avvicinandosi sempre di più alla Russia.

Ai tempi di Eltsin, la Russia era totalmente a disposizione degli oligarchi occidentali, che cercavano di penetrare il Paese dall’interno per disgregarlo . Il piano era chiaro: dividere la Russia in vari pezzi e fagocitarla, per così tornare alle antiche politiche romane del “dividi et impera”. Ma questo disegno politico andò male alla Nato , in quanto in Russia in quegli anni, iniziò a formarsi un fronte di resistenza nazional-patriottica per evitare di diventare una colonia della Nato. Putin diventò la figura di riferimento del fronte di resistenza , facendo leva sulla storia e le radici della cultura del popolo russo.

In quel periodo, mentre la Nato seguiva imperterrita il suo piano di avvicinamento verso le basi nucleari russe, il governo di Putin continuava a tentare proposte di pace con l’Occidente,ma servirono a ben poco. La Nato , oltre che ignorare più volte i tentativi di mediazione da parte della Russia , iniziò a stracciare gli accordi di disarmo nucleare , ai tempi firmati da Reagan e Gorbaciov, dando campo libero agli Stati Uniti per portare le loro pericolose armi nucleari in Europa. Putin,ancora una volta, continuò a proporre trattative diplomatiche con Nato e Usa, ma fu solo un’ altra occasione per vedersi sbattere la porta in faccia.

La goccia che fece poi traboccare il vaso fu la violazione , da parte della Nato , degli accordi di Minsk, stipulati nel 2014. In questo stesso anno , in Ucraina , si verificò il colpo di stato della Nato che ormai si era impadronita di posizioni chiave interne all’Ucraina , facendo partire formazioni armate neonaziste addestrate direttamente dalla Nato. Questi squadroni violenti , di ideologia prettamente nazista ,conosciuti come battaglione Azov e Svoboda, fecero degenerare la manifestazione storica tenutasi a Kiev , in piazza Maidan , nel febbraio 2014,dando origine ad una vera e propria guerra interna. In questo corteo c’erano fautori ed oppositori dell’ entrata dell’ Ucraina nell’ Unione Europea, ma l’ attacco vero e proprio fu soprattutto verso le persone di posizione filo-russa. Pochi mesi dopo piazza Maidan, iniziarono i bombardamenti nel Donbass, abitato per la maggioranza da popolazioni di etnia russa. I russi di Crimea fecero un referendum e successivamente rientrarono in Russia.

Piazza Maidan,Kiev febbraio 2014

Gli accordi di Minsk prevedevano, in primo luogo, la garanzia che tali zone non venissero più attaccate e, in secondo luogo , garantiti i diritti minimi fondamentali dell’essere umano , quali la sicurezza personale e la libertà di avere due lingue, di cui il russo come lingua ufficiale accanto quella ucraina . I rappresentanti di Donetsk e Lugansk,dopo il colpo di stato, tentarono ripetutamente il tavolo dei negoziati in Ucraina , senza mai ottenere nulla . Il motivo fu perché dall’altra parte del tavolo non c’era un vero e proprio governo ucraino in grado di prendere decisioni autonome , bensì c’erano i “burattini” della Nato e degli Stati Uniti d’America che , ogni volta , rimandavano o annullavano ogni tentativo diplomatico con la Russia del Donbass. A questo punto,caddero totalmente gli accordi di Minsk perché volutamente ignorati dall’ Occidente.

In seguito ad un comportamento così ostile e indifferente da parte della Nato, di fronte alle numerose richieste di mediazione con la Russia, Putin si è così visto costretto a dare il via all’ operazione militare in Ucraina , il 24 febbraio di quest’anno . La dirigenza russa non poteva più accettare di avere la Nato incuneata dentro il territorio russo , con la potenziale ufficializzazione dell’ Ucraina nell’ Unione Europea . Il mainstream attribuisce questa decisione “improvvisa” da parte dello zar ad un momento di cieca follia , ipotizzando che possa essere malato o insano di mente .

Vladimir Putin, discorso del 24 febbraio 2022

La vera guerra di Putin consiste nello smantellare tutte quelle infrastrutture e basi militari costruite dalla Nato che costituiscono una minaccia reale verso la Russia . Minaccia cosiddetta “fire strike”(primo colpo),che potrebbe rivelarsi disarmante per il territorio russo , in un prossimo futuro. L’ Unione Europea partecipa da anni alle azioni militari della Nato in forma indiretta, ma non trascurabile , ad esempio la ristrutturazione della rete dei trasporti bellici europei,pagando con i nostri soldi .

Carrarmato russo a Kharkiv,Ucraina

Subito dopo l’attacco russo all’ Ucraina , l’Unione Europea scende in campo con la dichiarazione della commissaria Ursula von der Leyen , la quale annuncia che per la prima volta l’Unione Europea finanzierà l’acquisto e la consegna di armi all’Ucraina , Paese “ingiustamente” attaccato. Certamente, se l’Unione Europea fosse davvero la rappresentanza della pace tra i paesi europei , non dovrebbe avere unicamente l’interesse di evitare un conflitto potenzialmente pericoloso per l’Europa intera ? Invece di lavorare in senso opposto ,la Nato si attiva per inviare armi a Kiev e questo equivale a gettare benzina sul fuoco .

La prima misura adottata dall ‘Unione Europea contro la Russia è stato il permesso a tutte le ambasciate e consolati ucraini di reclutare una legione di combattenti europei che vadano a combattere in Ucraina. La seconda misura , quella di aver escluso importanti banche russe da sistema Swift , un sistema di pagamenti rapidi e anche il divieto delle transazioni alla banca centrale russa , nonché il congelamento di tutti i suoi beni . Questa misura del blocco del sistema bancario russo diventa direttamente un boomerang sulla nostra intera economia europea .

Gasdotto russo Nord Stream 2

Ben presto vedremo colpire soprattutto il tessuto di base , quello più profondo dell’economia , cioè le piccole e medie imprese , oltre al fatto che il blocco totale dell’ importazione del gas russo in Europa creerà pesantissimi problemi per il nostro fabbisogno vitale. Solo l’Italia importa ben il 40% del gas di cui ha bisogno dalla Russia . La strategia dell’ occidente riguardo al gas è quella di chiudere i rubinetti del gasdotto russo Nordstream Due, per favorire l’ingresso del gas liquefatto da parte degli Stati Uniti , provocando un notevole aumento del prezzo dell’energia. L’ultima misura di contrattacco europeo è la chiusura dello spazio aereo dell’Unione Europea verso aerei di linea russi che non potranno più atterrare , decollare o sorvolare il territorio della Ue . Questo sarà un altro boomerang che arriverà a colpire indirettamente il nostro settore terziario , le nostre strutture alberghiere e ristoranti , un economia già duramente provata da due anni di pandemia . Non comprendiamo come l’ Unione Europea, attraverso la guerra , in realta’ stia facendo la guerra a noi .

Con un’altra misura senza precedenti, Ursula von der Leyen ha infine messo al bando nella Ue,la macchina mediatica del Cremlino, Rasha Today e Sputnik, canali di informazione russa molto noti….

“non potranno piu’ diffondere le loro menzogne per giustificare la guerra di Putin e seminare divisione nella nostra Unione”….

Queste le frasi pronunciate dalla Commissaria Europea nel suo ultimo discorso, instaurando una sorta di “ministero della verita’” in cui si vieta a due fonti di stampa giornalistiche molto serie e documentate il diritto di parlare, facendo passare il loro unico messaggio come verita’ assoluta.

Dall’ inizio della pandemia ed oggi, più che mai, dire qualcosa che viola le regole stabilite da questo “ministero della verità” istituito dall’Unione Europea-Nato-Stati Uniti d’America, viene tradotto come reato.

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