Speranza: “Non è il momento di abbassare la guardia, in Cina in milioni in lockdown”

04/23/2022 0 Di Samu

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, nel suo intervento del 21 aprile alla Conferenza Nazionale sulla Questione Medica, organizzata dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e odontoiatri) afferma che la pandemia non è ancora conclusa, in quanto il numero dei contagi è ancora alto.

Anche se, siamo usciti dallo stato di emergenza e siamo in una fase diversa da quella del passato, il virus non è del tutto scomparso. Speranza invita ad avere cautela e prudenza, insistere con la campagna di vaccinazione che è stata l’arma fondamentale.

“In queste ore, in altri Paesi del mondo, mi riferisco in modo particolare ad alcuni importanti paesi dell’Asia, dove con meno vaccini o con vaccini diversi, anche di fronte a questa variante, stanno pagando un prezzo terrificante”

Queste le parole di Speranza alla Conferenza, continuando dicendo che la pandemia non è conclusa, ancora oggi il numero dei contagi è significativo, ci sono 1,2 mln di italiani vittime del Covid e per questo c’è ancora molto da fare.

Dunque-ha sottolineato- che non bisogna abbassare la guardia per evitare di finire come in Cina in questi giorni con milioni di persone in lockdown.

Pur essendo in un altro tempo di lotta al Covid, il Ministro Speranza afferma

“Ancora una volta la voce del Ministro della Salute sara’ una voce, che anche se in alcuni momenti sembra essere controcorrente, è la voce di chi chiede ancora attenzione e cautela e so di avere a fianco a me il sentimento diffuso del mondo medico e del personale sanitario che sanno fino in fondo di cosa si tratta”

Mentre in quasi tutta Europa l’allentamento delle restrizioni procede senza intoppi, in Usa lo Stato di New York abbandona le mascherine al chiuso e la California abolisce l’obbligo della mascherina sugli aerei (vedi link di seguito), soltanto l’ Italia resta ancora l’unica a mantenere queste forti restrizioni, soprattutto riguardo al lavoro. Il link di seguito dell’abolizione dell’obbligo della mascherina in California.

Qui da noi vige ancora l’obbligo di mascherine al chiuso, l’obbligo di Green Pass sul lavoro e nei mezzi di trasporto, mentre lo Stato ignora totalmente la situazione grave economica del nostro Paese, con milioni di disoccupati, aziende fallite, il turismo in crisi e famiglie intere fuori casa che non riescono a pagare un affitto, costrette a recarsi alla Caritas e alle Onlus per il pranzo quotidiano. Di seguito il link del video di centinaia di persone in fila al Pane Quotidiano di Milano.

I governanti, tra i quali Speranza stesso, sono soliti prendere come esempio gli altri Paesi Europei o gli Stati Uniti, (vedi riforme pensionistiche restrittive per i cittadini italiani o misure sanitarie), ma in questo caso, stranamente, il Ministro della Salute prende come monito un Paese come la Cina, dove vige un’estrema dittatura sanitaria e milioni di persone sono rinchiuse da mesi in lockdown, vivendo come veri e propri prigionieri. In citta’ come Shangai e non solo, ad esempio, le persone positive al virus vengono anche deportate in campi di quarantena Covid, in condizioni allucinanti con poco cibo, scarsa igiene sanitaria ed ammassati l’uno con l’altro. Con la politica Covid Zero adottata dal governo cinese, stanno uccidendo a bastonate anche gli animali domestici dei proprietari positivi al Covid, una vera e propria barbaria! Circolano molti video provenienti dalla Cina, in cui i suicidi stanno crescendo di giorno in giorno, i quali ritraggono persone che si lanciano giu’ dai grattacieli o si impiccano, non potendo piu’ tollerare questa situazione pesante.

Una delle tante immagini di video che circolano sui social media sulla situazione in Cina e possiamo garantire che sono centinaia!

Ci sembra alquanto “sospetto” e a dir poco inquietante che il Ministro della Salute italiano compari l’Italia alla Cina: un Paese così distante dal mondo occidentale soprattutto nel modo di pensare e di vivere, soggiogato da secoli da un modello politico imperialista, in cui la popolazione subisce repressioni di ogni tipo.

Vogliamo citare una frase celebre di Giulio Andreotti: “A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina”…non vorremmo che il ministro gia’ progetti una nuova chiusura per il prossimo autunno, in quanto le persone hanno gia’ aperto gli occhi e sicuramente non sarebbero piu’ disposte a rivivere il passato lockdown… Forse sarebbe meglio che il nostro Ministro “volga lo sguardo altrove”!