In quest’ultimo anno boom di arresti cardiaci e malori improvvisi tra gli atleti

05/06/2022 1 Di Samu

Tra marzo 2021 e marzo 2022 si calcolano 769 atleti crollati in campo per problemi cardiaci e malori improvvisi. Età media 23 anni.

Il mondo dello sport si sta confrontando con una massiccia serie di strani casi di “malori improvvisi”. Dal calcio al tennis, dal ciclismo al basket, fino ad altri sport agonistici. Sono moltissimi i professionisti che lamentano nuovi problemi di salute debilitanti, che incidono pesantemente sulle prestazioni e, a volte, li costringono addirittura al ritiro. Vedi il recente caso di Andy Murray, il tennista plurivaccinato che non può disputare l’incontro di Mutua Madrid Open contro Djokovic ( campione che ha rifiutato il vaccino), che passa direttamente ai Quarti di Finale.

Il tennista Andy Murray che ha optato per il ritiro dagli Open

Non è assolutamente normale per così tanti atleti professionisti, principalmente giovani, soffrire di arresti cardiaci o morire mentre praticano il loro sport, ma quest’anno sta accadendo ed i casi sono in continua crescita.

Un servizio esplosivo di OANN.One American Network, dà una cifra precisa a questi casi di malori improvvisi accaduti dal marzo 2021 al marzo 2022. In tutto, la loro indagine ha riportato che 769 uomini e donne, atleti professionisti, sono crollati per problemi cardiaci durante la competizione nell’ultimo anno. La cosa più scioccante è che l’età media di coloro che hanno subito un arresto cardiaco conclamato era di soli 23 anni. Anche se non ci sono indicazioni ufficiali, l’elenco degli effetti avversi, e la presenza di una campagna vaccinale estremamente diffusa, mettono al centro dell’attenzione proprio il vaccino. Tra gli ultimi casi clamorosi riportati nel servizio quelli di due giovanissimi tennisti crollati durante gli Open di Miami, ma questi sono solo due dei 769 atleti che sono crollati durante una partita sul campo nell’ultimo anno.

Nei 12 mesi considerati (marzo 2021-marzo 2022), sono stati numerosissimi i casi di atleti che hanno avuto importanti problemi medici dopo aver ricevuto una o più dosi di vaccino COVID. Inizialmente, molti di questi non sono stati segnalati o neanche presi sul serio dallo stesso personale medico, ad altri è stato detto di non raccontare a nessuno delle loro reazioni avverse e i media, ovviamente, tacciono. Accade spesso anche che molti post su Facebook, Instagram, Twitter, forum e notizie sui social vengano rimossi.

Anche se i media mainstream non riportano ancora la maggior parte, le notizie sportive non possono ignorare cio’ che succede nel bel mezzo di una partita… giocatori di calcio e altre stelle dello sport si accasciano in preda a forti dolori respiratori o a causa di arresti cardiaci improvvisi. Molti di questi muoiono-più del 50%- e gli sport con la più alta incidenza sono il calcio e il basket.

Tempo fa sul nostro sito abbiamo già pubblicato vari video di casi analoghi a questi…segue link dei video

INFARTO IMPROVVISO PER IL GIOCATORE OSCAR CABRERA.

Infarto improvviso per il giocatore Oscar Cabrera durante la partita di LIGA EBA tra CANTBASKET E SANTANDER .Il 26 enne cestista è stramazzato sul rettangolo di giuoco agonizzante l’incontro è stato sospeso ed il ragazzo trasportato d’urgenza in Ospedale.È sopravvissuto ma versa in gravissime condizioni !

MALORE IMPROVVISO PER IL GIOCATORE DI BASKET RICHARD HARWARD

Il 24 enne , giocatore di basket della Brigham Young University Richard Harward crollato sulla panchina. Ha problemi cardiovascolari che lo terrà fuori per il resto della stagione.

Spesso si son visti a terra stringersi il petto anche con difficoltà a respirare. Come è successo al famoso tennista Rafael Nadal nel corso della finale di Indian Wells il 20 marzo scorso. Lo spagnolo ha perso la partita contro l’americano Taylor Fritz, ponendo così fine alla sua serie di 20 vittorie consecutive. In conferenza stampa, Nadal ha successivamente rivelato che durante la competizione non era in grado di respirare correttamente a causa di dolori al petto. “Ogni volta che cercavo di respirare era molto doloroso e scomodo” afferma la star del tennis. “Quando respiro e mi muovo, è come sentire un ago tutto il tempo qui dentro. Mi vengono le vertigini a momenti dal dolore. La cosa che mi preoccupa ora è cosa devo fare per riprendermi e quanto tempo ci vorrà”.

Il tennista Rafael Nadal ha avuto difficoltà respiratorie e dolori al petto durante la finale di Indian Wells il 20 marzo 2022.

Anche il ciclismo non se la passa bene… una vera e propria ecatombe quella della Parigi- Nizza 2022, svoltasi dal 6 al 13 marzo scorso. Dei 154 partenti hanno concluso la corsa soltanto 59 uomini, con l’incredibile cifra di 95 abbandoni. Quasi tutti questi ritiri sono stati dovuti a bronchiti e stati influenzali. Anche nella contemporanea Tirreno-Adriatico, la situazione e’ stata simile, conclusasi con una raffica di abbandoni.


Questa ondata di problemi cardiaci non ha precedenti. Mai prima d’ora abbiamo visto atleti giovani, sani e di livello mondiale soffrire di problemi cardiaci in massa come questo. Non è mai successo, mai.

Possibile che atleti così giovani abbiano dei problemi cardiaci improvvisi, e tutti assieme? Che un numero così elevato di medici sportivi sbaglino nel concedere i certificati di idoneità all’attività agonistica? Evidentemente qualcosa non va.

Nessuno dei media ufficiali può (o vuole) spiegare questo numero cospicuo di morti “improvvise e inaspettate” verificatesi dopo la metà del 2021 sino ad oggi. Il problema viene subito “etichettato” come serie di sfortunate coincidenze. Quello che sappiamo è che c’è uno sforzo mondiale concertato per far sparire queste informazioni, quindi apprezziamo molto quegli atleti che hanno rotto il silenzio impostogli, confermando cosa è successo loro, in modo che la verità possa essere conosciuta da tutti. Si preoccupano dei loro compagni di squadra, anche se tutto il mondo che ruota intorno allo sport, dai club, agli sponsor, ai media sino ai politici, si preoccupano più dei soldi.

D’altronde, questi atleti sono “i canarini della miniera” che ci avvertono di un pericolo imminente. Vediamo gli atleti solo perchè sono sotto i riflettori, ma i “nessuno”, cioè la maggior parte dei cittadini, non fanno notizia.