Le profezie di Rasputin, basate sulle “visioni” del mistico russo.

05/23/2022 1 Di Samu

Alcune profezie, tra le più significative, del monaco russo Rasputin, che paiono essere molto aderenti ai tempi che stiamo vivendo…Una profezia in particolare sull’Italia, “La profezia dell’uomo bruciato”

Grigorij Rasputin nato nel 1869 e morto nel 1916, fu consigliere privato dei Romanov e figura molto influente su Nicola II, zar di Russia. Sin da giovane il monaco eretico e pellegrino, acquistò fama di taumaturgo e guaritore con doti profetiche, si riteneva contrario alla Chiesa ortodossa in quanto secondo lui falsa e corrotta. Il mistico russo esercitò grande ascendente sugli ambienti di corte, riuscì ad avere influenza nelle questioni ecclesiastiche, nella nomina dei ministri e persino nelle operazioni militari. Risultati vani i tentativi di allontanarlo dalla corte, alcuni nobili nemici di Rasputin, lo attraggono in una trappola e viene prima avvelenato con del cianuro, poi ucciso da un colpo di pistola al cuore nel dicembre 1916.

La forza di Rasputin risiede nel suo sguardo magnetico, intenso e quasi allucinato, capace di grande presa sulla gente dell’ epoca. Il monaco “maledetto”, ci lasciò alcune preveggenze significative sul nostro Millennio, che colpiscono per la loro aderenza ai tempi in cui viviamo. Tali profezie sono contenute nelle numerose lettere scritte da Rasputin durante i suoi pellegrinaggi.

Una profezia agghiacciante riguarda l’inquinamento della Terra, in particolare quello dell’acqua, riferendosi poi alle menzogne scientifiche ed economiche che attribuiscono le molte malattie ad eventi casuali e non al progresso.

“…I veleni abbracceranno la Terra come un focoso amante. E nel mortale abbraccio, i cieli avranno l’alito della morte e le fonti non daranno più che acque amare e molte di queste acque saranno più tossiche del sangue marcio del serpente. Gli uomini moriranno di acqua e di aria, ma si dirà che sono morti di cuore e di reni…E le acque amare infesteranno i tempi come la cicuta, perchè le acque amare partoriranno i tempi amari. Si ammaleranno le piante e moriranno una ad una. Le foreste diventeranno un enorme cimitero e tra gli alberi secchi vagheranno senza meta uomini storditi e avvelenati dalle piogge velenose. L’aria che oggi scende nei nostri polmoni per portare la vita, porterà un giorno la Morte. E verrà un giorno in cui non ci sarà monte, o colle, o mare o lago che non siano avvolti dall’alito fetido della Morte. E tutti gli uomini respireranno la Morte, e tutti gli uomini moriranno per i veleni sospesi nell’aria”.

Un’altra profezia riguarda l’avvento della tecnologia, mass-media ed internet, le menzionate “immagini che volano” sono entrate prepotentemente nelle nostre case, modificando i nostri stili di vita e le relazioni umane. L’uomo è asservito al perfido gioco del consumismo e finisce per pagare un costo troppo elevato per soddisfare bisogni di cui potrebbe fare a meno. “I creduloni” scambiano l’inganno per il benessere. Il consumismo, secondo la seguente profezia di Rasputin, è un “veleno”.

“…Quando voleranno le immagini maturerà un frutto velenoso e molti saranno a mangiarlo. E il frutto velenoso trasformerà gli uomini in animali, incapaci di alzare la testa al cielo….Le immagini che volano consumeranno le forze dell’uomo, ma il frutto velenoso ubriacherà l’uomo. E quando tutto sarà finito, l’uomo si ritroverà stanco e lacero, più affamato di prima”.

Il mistico russo aveva previsto anche il commercio dei bambini e dell’utero materno, il trionfo della genetica. L’uomo invece di riequilibrarsi con il movimento della natura, sta sconvolgendo ogni cosa con la genetica. Utero materno in affitto, bambini che si comprano o si prenotano, bambini che si creano immersi in soluzioni chimiche è già una realtà.

“…L’utero della donna sarà come la terra dei fiumi, sterili saranno entrambi. E questa sarà ancora una grazia perchà l’utero non sterile e la terra non sterile, partoriranno dei mostri. Giorno sventurato sarà quello in cui l’utero materno sarà commerciato, come si commercia la carne dei bovini. In questo tempo, l’uomo creatura di Dio diventerà creatura della scienza”.

Rasputin ha individuato anche i grandi segni che arriveranno sulla Terra come avvertimento prima della fine dei tempi.

“…Quando si avvicinerà il tempo della mietitura, all’uomo verranno inviati sette segni. E ogni saggio comprenderà che il grano è maturo per la mietitura. I tremori della Terra in questo tempo aumenteranno; terre ed acque si apriranno e nelle loro ferite inghiottiranno uomini e cose. La violenza la troverete tutte le mattine sulla porta di casa perchè l’uomo ritornerà bestia e come tutte le bestie aggredirà o sarà aggredito. E quest’uomo non saprà più distinguere il bene dal male. Quello che sarà onesto, morale, diventerà amorale.”

Un’ultima profezia che riteniamo sia la più importante, ma anche la più inquietante di Rasputin, riguarda proprio il nostro Paese e pare rispecchiare notevolmente i tempi che stiamo vivendo…“la profezia dell’uomo bruciato”…

“Nella notte dell’uomo bruciato, il sangue scorrerà a fiumi nella Roma dei papi e dei lestofanti. Il popolo uscirà sulle piazze accecato da un odio covato da tanto tempo e sulle picche lorde di sangue vedrete le teste dei politici, dei nobili e del clero. Il corpo di un uomo venerando sarà trascinato per le strade di Roma da un cavallo bianco e sulle strade rimarrà l’impronta del suo sangue e i lembi della sua pelle. Solo allora si scoprirà che l’uomo venerando era un serpente. E morirà come muoiono i serpenti. In questa notte di sangue e di magia le stelle cambieranno luce: quelli che indossavano l’abito della delinquenza indosseranno l’abito della giustizia e quelli che erano giusti diventeranno ingiusti… E quando sorgerà la luce del nuovo giorno, le fontane di Roma saranno piene di sangue umano, e molti corpi di potenti verranno squartati e gettati ai quattro angoli della città, affinché marciscano separati… Roma purificata non sarà più Roma. E la notte dell’uomo bruciato rimarrà a ricordare la santa insurrezione del popolo contro il lupo famelico vestito da agnello.”