Il pensiero del Forum di Davos: “Dobbiamo ricalibrare il concetto di libertà di parola”

05/26/2022 0 Di Samu

L’intervento choc del Commissario per le e-Safety australiano Julie Inman Grant, al World Economic Forum 2022 di Davos: un inno alla censura

Adesso il nemico dei “buoni globalisti democratici” di Davos è la libertà di parola, perché è lo strumento che mette in evidenza i loro colossali errori.

Le parole di Julie Inman Grant, responsabile australiana per la sicurezza del web, e-Security, risuonano di un vero e proprio inno alla censura e alla rivisitazione dei diritti umani :

Ci troviamo in una situazione in cui abbiamo una polarizzazione crescente ovunque, e tutto sembra binario quando non è necessario, quindi penso che dovremo pensare a una ricalibrazione di un’intera gamma di diritti umani che stanno giocando online – dalla libertà di parola, all’essere liberi dalla violenza online. Oppure il diritto alla protezione dei dati, al diritto alla dignità del bambino”.

Quindi la libertà di parola deve essere “ricalibrata” perché è troppo polarizzante, cioè permette di NON essere d’accordo con quello che vogliono coloro che comandano, che hanno il potere o che vorrebbero averlo.

Le “Limitazioni alla libertà di parola”, le “Ricalibrazioni”, sono il metodo di chi ha il potere per impedire che venga detta la verità.

Limitare il diritto di parola: questa l’idea e la direzione che, secondo la politica australiana, dovrebbe essere promossa dalle élite mondiali auspicando a una maggiore sicurezza. La logica sembrerebbe infatti quella di privare le persone ad esprimere i loro pareri, o meglio i pareri non in linea con quelli “dettati”, dal pensiero politicamente corretto.

In foto, Julie Inman Grant, Commissaria australiana per la sicurezza del web al WEF 2022

Frasi da non sottovalutare, considerando anche il personaggio influente che le ha espresse: Grant sta, infatti, attualmente lavorando con il Consiglio per la politica di genere della Casa Bianca e con il Governo danese. C’è un lato positivo in tutto questo: domenica scorsa si sono tenute le elezioni in Australia e chi ha nominato la signora è stato mandato sonoramente a casa.

Le affermazioni di Grant sembrerebbero individuare il nuovo nemico nella libertà di parola, trascinando così i “governatori” del mondo a indirizzare le masse verso una vera e propria censura stabilita, evidentemente, da dei parametri convenienti per i piani alti.

Un assolutismo e un controllo pericoloso potrebbero celarsi nelle affermazioni dell’australiana, non contraddette da nessuno durante il dibattito, nonostante il forum più importante per il mondo dell’economia si mostri sempre ben disposto – forse solo a parole – alle tematiche riguardanti il rispetto e la tutela dei diritti fondamentali, oggettivamente calpestati in queste affermazioni.

In seguito postiamo il link del video dell’intervento di Julie Inmans Grant al WEF 2022, pubblicato sulla pagina Facebook Samu-News:

https://fb.watch/deBWnhs_JI/