Putin ha firmato l’annessione dei territori ucraini dopo i referendum: cosa succede ora?

10/02/2022 0 Di Saturnia

Il presidente russo alla cerimonia di firma dell’atto che ha sancito l’ingresso del Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia all’interno del territorio di Mosca. L’annessione, sebbene non riconosciuta dalla Comunità Internazionale, potrebbe aumentare il rischio di utilizzo di armi nucleari.

In foto, al centro Vladimir Putin ,presidente della Federazione Russa accompagnato dai rispettivi capi delle Repubbliche popolari di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia durante la firma dei decreti di annessione

Si sono concluse martedi 27 settembre le operazioni di voto nelle quattro province di Luhansk, Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia occupate dall’esercito russo in Ucraina e l’esito del referendum è stato un trionfo per la Russia.

Il 99% dei votanti si è espresso a favore dell’annessione alla Russia e ora la palla passa a Mosca, dove è attesa per lunedi 3 ottobre la riunione della Duma, il parlamento russo, che dovrà formalmente accogliere la richiesta dei territori. Infine toccherà a Putin proclamare l’annessione ufficiale.

In foto, la mappa geografica dei territori annessi alla Federazione Russa, colorati in rosa.

Quest’annessione rappresenta un punto di svolta per lo scenario bellico sul continente europeo. Il conflitto si trasformerà presto da “operazione speciale” ad una guerra di difesa dei nuovi territori inglobati, quindi la controffensiva dell’esercito ucraino sarà considerata un attacco diretto alla sovranità russa. Anche perchè nel frattempo sono iniziate le operazioni di arruolamento di 300 mila riservisti russi, richiamati al fronte dal Cremlino.

Il referendum è stato seguito dalla cerimonia di convocazione nella sala di San Giorgio al Palazzo del Cremlino dei quattro capi dei rispettivi territori : Leonid Pasecnik (capo della Repubblica popolare di Lugansk), Denis Pusilin (capo della Repubblica popolare di Donetsk), Vladimir Saldo (capo della Repubblica popolare di Kherson) ed Evgeny Balitsky (capo della Repubblica popolare di Zaporozhye) che hanno firmato, assieme a Vladimir Putin, i decreti di annessione.

In foto, la firma di Vladimir Putin sul decreto di annessione dei quattro territori del Donbass alla Federazione Russa.

Il 30 settembre Vladimir Putin ha tenuto un lungo discorso di 40 minuti in entrambe le Camere del Parlamento (l’Assemblea Federale e la Duma di Stato). Apre con queste parole il discorso: “Le persone che vivono nella DPR, LPR, Kherson e Zaporozhye diventano nostri cittadini. Per sempre!”.

Qui riportiamo i punti più salienti del discorso:

“La Russia è pronta a tornare al tavolo delle trattative con Kiev, ma Mosca non discuterà i risultati dei referendum nei territori liberati. La Russia farà di tutto per proteggere la vita delle persone che hanno votato per ricongiungersi alla madrepatria. Lo faremo utilizzando tutti i mezzi a nostra disposizione.”

Putin lancia un monito contro l’Occidente: “L’Occidente stampa dollari ed euro, ma non è possibile dare da mangiare a nessuno con la carta e con le menzogne, serve il cibo, l’energia. Quindi i politici stanno cercando di convincere i loro concittadini a mangiare di meno e a lavarsi di meno e a vestirsi di più per stare caldi in casa. E se qualcuno inizia a fare domande, viene etichettato come estremista. L’Occidente non vuole risolvere i problemi, non persegue un mondo giusto, ma l’obiettivo è di continuare ad esercitare la forza affinché possa mantenere la sua egemonia.”

“Tutti i paesi occidentali hanno ormai ceduto la loro sovranità agli Stati Uniti. Ormai non hanno più indipendenza. L’occidente è pronto a scavalcare tutto per preservare il sistema neocoloniale, che gli permette di depredare il mondo e raccogliere tributi dall’umanità”.

“L’ occidente sta perseguendo una politica di totale desovranizzazione nel mondo e distrugge interi Stati che non accettano di cedere la loro sovranità. Da qui la sua aggressione ai valori tradizionali e alla sovranità dei Paesi.”

In foto, il presidente della Federazione russa Vladimir Putin durante il discorso tenuto al Cremlino al termine del referendum.

“La Russia è orgogliosa di aver sempre sostenuto tutte le lotte di liberazione dal colonialismo, dal razzismo dell’occidente e dall’apartheid. La Russia ha appoggiato in tutti i modi i popoli e i Paesi che si sono opposti a quei crimini dell’occidente. E lo farà ancora!”.

“Gli Stati Uniti sono gli unici al mondo ad aver usato le armi nucleari due volte e ad aver creato un precedente ed, insieme agli inglesi, hanno ridotto in rovina le città tedesche, e questo è stato fatto con aria di sfida, senza alcun bisogno, per intimidire sia il nostro paese che il mondo intero. Finora, gli Stati Uniti hanno effettivamente occupato Germania, Giappone, Corea del Sud e allo stesso tempo li chiamano cinicamente alleati alla pari. Sebbene sia noto che i loro leader vengono seguiti, installano dispositivi di localizzazione non solo nei locali ufficiali, ma anche in quelli privati. Lo sviluppo di armi biologiche, esperimenti su persone viventi, li chiamano nobile ricerca medica.”

“La volontà è di distruggere gli stati-nazione, gli europei stanno accettando sempre maggiori sanzioni contro la Russia nonostante siano consapevoli che gli Stati Uniti vogliono solo che si rifiuti il gas russo. Si inchinano al loro volere a costo di affamare i loro popoli. Fanno esplodere i gasdotti nel Baltico, chiudono gli impianti energetici. I mandanti sono gli Stati Uniti che con la forza tengono sotto ricatto l’Occidente, tramite le loro basi militari disseminate ovunque. E tutti i paesi che cercano di ottenere la loro sovranità energetica vengono considerati nemici degli Stati Uniti”.

“È chiaro a tutti a chi conviene la distruzione del Nord Stream. Le sanzioni non bastano per gli anglosassoni, sono passati al sabotaggio, anzi hanno iniziato a distruggere l’infrastruttura energetica europea. È ovvio per tutti coloro che ne traggono vantaggio.”

“L’occidente vuole vederci come una colonia, come una massa di schiavi senz’anima, anche utilizzando divisioni etniche. Per loro, una minaccia diretta è la nostra visione del mondo, la nostra filosofia. Ecco perché attaccano i nostri filosofi.”

“Il mondo è appena entrato in un’era di trasformazione rivoluzionaria!”

“La soppressione dei valori morali acquista le caratteristiche del satanismo. Il crollo dell’egemonia occidentale è irreversibile. L’Occidente nega le norme morali, la religione, la famiglia. L’ideologia occidentale vuole farci credere che esiste un terzo sesso e distruggere i nostri valori, non seguiremo questi valori. Vogliamo davvero che in Russia ci sia il “genitore numero uno, due, tre” invece di “mamma e papà” e che nelle scuole si impongano ai bambini perversioni che portano al degrado e all’estinzione, supponendo che ci siano alcuni generi, tranne le donne e gli uomini? Per noi questo è inaccettabile.

“Oggi ci battiamo per un mondo giusto. Vogliamo che il dispotismo e la dittatura restino nel passato. Proteggeremo i nostri figli dagli esperimenti che servono a spezzare le loro anime.”

“Il dominio neocoloniale non sarà eterno. Un nuovo grande movimento anticolonialista si sta rafforzando. Il crollo dell’egemonia occidentale è irreversibile. Oggi lottiamo affinché non venga mai in mente a nessuno che la nostra storia e cultura possano essere cancellate”.

La sala ha sostenuto con applausi fragorosi le parole del discorso di Putin a dir poco dirompente.

Venerdì sera, dopo la storica firma per l’annessione dei quattro territori, oltre 180mila persone hanno partecipato al concerto-raduno sulla Piazza Rossa a Mosca, prendendo parte ai festeggiamenti a sostegno dell’annessione delle nuove regioni.

Sono stati allestiti maxischermi coi colori della bandiera russa e le scritte “Donetsk, Lugansk, Kherson, Zaporizhzhia“.

Durante i festeggiamenti in Piazza Rossa, Putin ha fatto un breve intervento dichiarando: “Faremo di tutto per sostenere i nostri fratelli e sorelle. E aiutare fa bene anche a chi aiuta. A giudicare da quanto sta succedendo in Russia negli ultimi mesi, io credo sia stato proprio il patriottismo di quelle popolazioni, che hanno conservato la Russia nel cuore in questi ultimi 30 anni, a offrire un esempio concreto per la societa’ russa. Ora la mobilitazione coinvolge ogni settore e dietro ad ogni soldato al fronte ci sono decine di suoi familiari, amici e colleghi. Sanno per che cosa combatte e hanno capito che chi vuole distruggere il loro paese sta usando l’Ucraina come strumento. Quando il popolo russo trova la determinazione, nulla puo’ fermarlo. E l’Occidente dovrebbe prendere nota.”

Nella stessa giornata di venerdì 30 settembre si è tenuto l’incontro del Consiglio di sicurezza dell’Onu a New York, svoltosi alle ore 15 (le 20 in Italia). Lo scopo dell’incontro è stato quello di votare una risoluzione di condanna dei “referendum” di annessione di diverse regioni ucraine da parte della Russia.

In foto, il Consiglio di Sicurezza dell’ Onu riunito a New York per votare la risoluzione di condanna dei referendum russi.

Dichiarazione dei membri del Consiglio europeo: “Respingiamo fermamente e condanniamo inequivocabilmente l’annessione illegale da parte della Russia delle regioni ucraine di Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson. Indebolendo deliberatamente l’ordine internazionale basato sulle regole e violando palesemente i diritti fondamentali dell’Ucraina all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale, principi sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale, la Russia sta mettendo a rischio la sicurezza globale.”

“Non riconosciamo e non riconosceremo mai i referendum illegali che la Russia ha progettato come pretesto per questa ulteriore violazione dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, né dei loro risultati falsi e illegali. Non riconosceremo mai questa annessione illegale”.

Di seguito, riportiamo il Tweet della Commissione Europea:

Anche la Farnesina si è pronunciata a favore dell’Onu, condannando l’annessione, ritenendola illegale e ribadisce il suo sostegno all’Ucraina. Di seguito il messaggio riportato sul sito ufficiale della Farnesina.

Ieri 1 ottobre 2022, la mozione presentata dagli Stati Uniti e Albania contro i referendum portati avanti dalle province ucraine annesse alla Russia, è stata bocciata grazie al veto di Mosca, mentre Cina, Brasile, India e Gabon si sono astenuti. E’ arrivato quindi lo stop alla risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Il consigliere per la sicurezza nazionale americana, Jake Sullivan, ha affermato in una conferenza stampa che “I militari americani in Europa sono pronti ad ogni evenienza”, aggiungendo inoltre “Non vediamo al momento nessuna minaccia imminente sull’uso di armi nucleari da parte da Mosca ma continuiamo a monitorare la situazione in modo molto serio.

Gli Stati Uniti condannano il tentativo della Russia di annettere parti del territorio sovrano ucraino. “La Russia sta violando la legge internazionale, calpestando la carta dell’Onu e mostrando il suo disprezzo per tutte le nazioni pacifiche”. Così Joe Biden reagisce all’annessione delle regioni ucraine proclamata da Vladimir Putin in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca.

“Non sbagliamoci, queste azioni non hanno legittimità”, ha affermato il presidente americano, aggiungendo che “in risposta ai falsi proclami russi di annessione, gli Stati Uniti, insieme ad alleati e partner, oggi stanno annunciando le nuove sanzioni”. “Sanzioni – ha proseguito – che imporranno un costo su individui ed entità, fuori e dentro la Russia, che forniscono sostegno economico e politico ai tentativi illegali di cambiare lo status del territorio ucraino”.

Il dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha reso noto di aver deciso misure restrittive contro “l’apparato militare-industriale” che sta dietro alla guerra in Ucraina, tra cui due fornitori internazionali, tre leader dell’infrastruttura finanziaria russa, i parenti stretti di alcuni alti funzionari russi e 278 membri del Parlamento russo per aver permesso l’annessione “illegale”.

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