Ucraina: la risposta di Mosca all’attacco in Crimea è arrivata, esplosioni a Kiev e in diverse citta’.

10/10/2022 0 Di Saturnia

Kiev: “I russi hanno attaccato il Paese con 83 missili e 17 droni”. I bombardamenti hanno interessato la capitale Kiev, Leopoli, Zhytomyr e Kharkiv. Al momento si contano 11 morti e 87 feriti causati dagli attacchi missilistici russi di stamattina. Si scava tra le macerie.

La distruzione del ponte di Kerch in Crimea ha avuto la sua inevitabile conseguenza: il lancio di missili russi contro Kiev e altre città ucraine. Intorno alle 8:15 ora locale di questa mattina raid ed esplosioni non solo a Kiev, altre città ucraine sono state colpite.

Dopo mesi di tranquillità, Kiev è tornata nel mirino. Almeno cinque esplosioni sono state avvertite nella capitale ucraina “Uno dei missili che hanno colpito Kiev è caduto vicino all’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky”, lo scrive l’agenzia statale russa Ria Novosti. La citta’ di Kharkiv è stata oggetto del lancio di tre razzi stamani, che hanno provocato danni alle infrastrutture lasciando diversi quartieri della città ucraina senza elettricità.

Secondo gli ultimi dati, il numero di missili lanciati contro obiettivi militari ucraini: 60 a Kiev, 47 nella regione di Nikolaev,15 a Leopoli, 27 nella regione di Vinnitsa, 20 a Kharkov, 15 nella regione di Odessa, 10 a Dnepropetrovsk. A quanto riportano le autorità ucraine, secondo il Ministero della Difesa ucraino, 43 missili su 83 sono stati intercettati.

Circa 70 strutture sono state danneggiate, comprese 29 critiche, 4 edifici a più piani, 35 edifici residenziali privati e una scuola.

L’impianto di produzione di armi per l’esercito ucraino, è stato colpito a Dnepropetrovsk. Colpito un ponte pedonale nella capitale ed anche il quartier generale della SBU (la principale agenzia di intelligence e sicurezza del governo ucraino) a Kiev.

In foto, la mappa dei luoghi colpiti da stamattina in Ucraina. La mappa delle città ucraine in cui oggi si sono registrati attacchi missilistici o con droni. I bersagli principali sono state le centrali elettriche e l’infrastruttura critica del paese (undici obiettivi in otto regioni).

Le stazioni della metropolitana della capitale sono state subito adibite a rifugi. Alcuni video diffusi nel web ritraggono scene di cittadini rifugiati in metropolitana che cantano in coro l’inno nazionale dell’Ucraina. Più di mille sono i soccorritori al lavoro, al momento si contano 11 morti e 87 feriti, si continua a scavare tra le macerie.

La popolazione ucraina svuota i supermercati a Kiev. A Odessa le file di auto si accumulano anche alle stazioni di servizio.

In foto, il ponte pedonale di Klitschko a Kiev ripreso dalle telecamere di sicurezza durante l’esplosione. Il vero obiettivo sarebbe stato l’edificio del consiglio dell’UE per l’Ucraina, che si trova a circa 100 metri di distanza.
In foto, un frame del filmato diffuso dai canali ucraini che ritrae la centrale termoelettrica TPP-6 di Kiev in fiamme dopo essere stata bersaglio di missili da crociera russi.
In foto, un missile Kh 38 su cui i russi hanno scritto “buongiorno Zelensky”.

Il presidente ucraino Zelensky, in seguito alle esplosioni di Kiev, è apparso sui social network con un videomessaggio: “La mattina è difficile. Abbiamo a che fare con i terroristi. Decine di missili, “Shahid” iraniani. I russi stanno cercando di spazzarci via. Hanno due obiettivi. Impianti energetici in tutto il paese. Regione di Kiev e regione di Khmelnytsky, Leopoli e Dnipro, Vinnytsia, regione di Frankiv, Zaporizhzhia, regione di Sumy, regione di Kharkiv, regione di Zhytormyr, regione di Kirovohrad, sud. Vogliono panico e caos, vogliono distruggere il nostro sistema energetico. Il secondo obiettivo sono le persone. Tale momento e tali obiettivi sono stati scelti appositamente per causare il maggior danno possibile. Rimani nei rifugi oggi. Segui sempre le regole di sicurezza. E ricorda sempre: l’Ucraina era prima che apparisse questo nemico, l’Ucraina lo inseguirà”.

In foto, il presidente Zelensky durante il suo videomessaggio di stamattina.

Il ministero della Difesa russo rappresentato da Sergej Sojgu, stamane ha pubblicato sulle tv locali russe i filmati dei lanci di missili contro le strutture ucraine di comando militare, comunicazione ed energia. Fa sapere che l’attacco è stato un completo successo e tutti gli obiettivi sono stati distrutti. Uno sbarramento di razzi che ha preso di mira oggetti e infrastrutture militari ucraine ha raggiunto il suo obiettivo. L’attacco è avvenuto dopo che Mosca ha accusato Kiev di aver orchestrato un’esplosione sullo strategico ponte di Crimea.

Il Presidente Vladimir Putin stamane ha avviato una riunione operativa on-line del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa con i governatori eletti a settembre nelle regioni della Federazione Russa.

Parlando a un briefing regolare, il tenente generale Igor Konashenkov ha osservato che la Russia ha usato armi di alta precisione per colpire oggetti sul territorio ucraino, comprese ” strutture di comando militare, comunicazioni e sistemi energetici “.

In foto, la riunione del Consiglio di sicurezza della Federazione russa, svoltasi in videoconferenza.

Il presidente Vladimir Putin, a seguito della videoconferenza on-line, ha lanciato un chiaro videomessaggio rivolto a Kiev, diffuso dalle tv russe: “Questa mattina, su suggerimento del ministero della Difesa, è stato inflitto un massiccio attacco con armi di precisione a lungo raggio su impianti energetici, di comando militare e di comunicazione dell’Ucraina.”

È semplicemente impossibile lasciare senza risposta i crimini del regime di Kiev. L’Ucraina e’ diventata un’organizzazione terroristica prosegue il leader del Cremlino.

Se i tentativi di attentati terroristici sul nostro territorio continuano, le risposte della Federazione Russa sarà dura e corrisponderà in scala al livello di minacce poste dalla Federazione Russa. Nessuno dovrebbe avere dubbi al riguardo”.

“Il regime di Kiev ha cercato di far saltare in aria una delle sezioni del gasdotto Turkish Stream”, ha affermato ancora Putin. “Ma una serie di altri attacchi terroristici e tentativi di crimini simili sono stati commessi contro impianti di energia elettrica e infrastrutture per il trasporto del gas del nostro Paese, incluso il tentativo di far saltare una delle sezioni del sistema di trasmissione del Turkish Stream. Tutto ciò è dimostrato da dati oggettivi, compresa la testimonianza degli stessi autori, detenuti, di questi attacchi terroristici“, ha concluso il presidente russo.

Ciò a cui Putin si riferisce è quanto annunciato il 22 settembre scorso dall’ FSB, i servizi della Federazione Russa, cha hanno impedito un attacco terroristico dei servizi speciali ucraini a un impianto di petrolio e gas che fornisce energia alla Turchia e all’Europa. 

L’ambasciata americana a Kiev oggi ha postato un messaggio su Twitter in cui consiglia ai cittadini americani di lasciare l’Ucraina. Di seguito riportiamo il twitter:

Il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha dichiarato di essere assolutamente soddisfatto della conduzione della cosiddetta ‘operazione speciale’ russa in Ucraina: lo riporta la Tass. “Ora sono soddisfatto al cento per cento del modo in cui l’operazione militare speciale si sta conducendo. La squadra ucraina ha perso circa il 50% di equipaggiamento e soldati (mercenari), cercando di sfondare le nostre difese.”, ha scritto oggi sul suo canale Telegram. “Ti avevamo avvertito, Zelensky, che la Russia non aveva ancora iniziato. Smettila di lamentarti come una feccia. È meglio che scappi prima di essere colpito. Scappa. Scappa, Zelensky, scappa senza guardare l’Occidente“, ha aggiunto Kadyrov.

In foto, il leader ceceno Ramzan Kadyrov.

Dmitry Medvedev afferma su quanto accaduto in Ucraina oggi: “Esprimerò la mia posizione personale. Lo Stato ucraino nella sua attuale configurazione, con il suo regime politico nazista, rappresenterà una minaccia costante, diretta e chiara per la Russia. Pertanto, oltre a proteggere il nostro popolo e i confini del Paese, l’obiettivo delle nostre azioni future dovrebbe essere uno smantellamento completo del regime politico dell’Ucraina.”

In foto, Dmitry Medvedev, Vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione russa.

La Farnesina ha riportato il suo commento sul sito ufficiale: “L’Italia è inorridita dai vili attacchi missilistici che hanno colpito stamane il centro di Kyiv e altre città ucraine. Ribadiamo il fermo e convinto sostegno all’Ucraina, al suo popolo e alla sua resilienza, ed esprimiamo al contempo piena condanna e massima indignazione per un gesto che aggrava le responsabilità russe nel contesto della sua ingiustificabile aggressione“.

Anche Giorgia Meloni da’ pieno appoggio all’Ucraina, così commentando quanto accaduto a Kiev: “Putin sta deliberatamente colpendo obiettivi civili in molte città ucraine. Le bombe cadono su uomini, donne e bambini. Ognuno di questi missili isola ulteriormente la Russia e rafforza la nostra convinzione di difendere chi si batte per la propria libertà”.

Gli attacchi di oggi hanno di fatto accelerato ad aumentare l’invio di armi occidentali in Ucraina per una decisione miope ed irresponsabile dell’Europa. Andando avanti così si finisce in guerra.

La Germania ha appena annunciato l’invio in Ucraina del primo dei quattro sistemi di difesa aerei IRIS-T SLM. Di seguito riportiamo il twitter del Ministero tedesco:

L’Ucraina ha raccolto 5,7 milioni di dollari nelle ultime 8 ore dopo aver lanciato la campagna di crowfunding “Revenge“, in risposta agli attacchi missilistici russi sulle città ucraine. La campagna mira ad acquistare droni kamikaze RAM II per l’esercito ucraino, secondo quanto riporta Kyiv Independent, il quotidiano on-line ucraino.

Zelensky ora chiede agli Usa missili a lungo raggio, Kiev vuole contrattaccare. Per farlo al meglio ha chiesto al presidente joe Biden missili a lungo raggio Atacms, acronimo che sta per “Army Tactical Missile System”, lo rivela il New York Times.

 Joe Biden, però, starebbe tentennando, visti gli ultimi sviluppi del conflitto in corso. Gli Atacms che l’Ucraina vorrebbe sarebbero in grado di trasportare una testata esplosiva che è circa il 50% più grande e può colpire obiettivi tre volte più lontani. Il timore di Biden è che con queste armi l’Ucraina possa andare oltre la Crimea, colpendo così obiettivi nel cuore della Russia. Cosa che potrebbe scatenare la furia di Putin.

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha condannato oggi gli attacchi missilistici della Russia in Ucraina, affermando che hanno dimostrato “l’assoluta brutalità” della guerra del presidente russo Vladimir Putin al popolo ucraino.

In foto la rappresentazione dell’ infrastruttura elettrica dell’Ucraina al momento.
Le zone nere sono completamente prive di luce. I pittogrammi rossi indicano le centrali elettriche che hanno subito danni significativi dagli attacchi missilistici russi. Le zone ombreggiate indicano centrali parzialmente danneggiate.

Secondo i media ucraini, in molte regioni si registrano blackout, circa il 90% di Lvov è ora senza elettricità, tram e filobus non funzionano, la circolazione in città è limitata. Oltre l‘80% dei semafori non funziona. I regolatori funzionano nei grandi incroci. Non c’è fornitura di acqua calda in città. Ci sono anche difficoltà con le comunicazioni cellulari.

Dall’ufficio di Zelensky, gli ucraini sono stati esortati a spegnere le luci e a non usare elettrodomestici.
In Ucraina potrebbero iniziare i blackout continui durante le ore di punta a causa dei danni al quadro del Burshtyn TPP, scrive l’edizione di Kiev “Strana”, citando una fonte del ministero dell’Energia.
“La situazione è molto grave, potrebbe esserci un’interruzione di corrente di 1 GW, a causa della quale potrebbero verificarsi blackout continui durante le ore di punta la sera”, ha affermato la fonte citando la pubblicazione.


Se vi è piaciuto questo articolo, vi invitiamo a seguire i nostri video, approfondimenti ad altri articoli iscrivendovi al sito Samu-News.it, piattaforma libera e indipendente. Tutto ciò che i media mainstream non dicono, La Voce Fuori dal Coro! Potete lasciare un vostro commento e condividete i nostri servizi con i vostri contatti, invitandoli ad iscriversi al sito.