Bruxelles, attacco alla proprietà privata!

12/16/2022 0 Di Samu

Bruxelles sta sferrando un vero e proprio attacco alla proprietà privata, la nostra casa di residenza che abbiamo acquistato dopo una vita dura di sacrifici e facendo mutui pesanti.

Le nuove norme dell’ Unione Europea vanno a colpire la classe energetica della nostra casa per creare numerose difficoltà sulla vendita di un immobile. Questo significa che se la nostra proprietà non rientra nelle cosiddette “norme green” imposte dalla Ue, dobbiamo fare delle ristrutturazioni per portarla alla classe desiderata in modo da renderla “vendibile”.

Ma molte persone non avranno sufficienti risparmi per potersi permettere costose ristrutturazioni per mettere a norma la propria abitazione. Di conseguenza i nostri beni saranno totalmente svalutati e diventeranno facile preda di società e multinazionali europee che si offriranno di dare al cittadino il denaro necessario da investire nelle proprie abitazioni.

Denaro chiaramente da restituire con gli interessi e finché non verrà rimborsata la somma per completo, la società finanziaria detiene il potere dell’immobile: il proprietario nel frattempo non potrà né vendere, né affittare la sua proprietà.

Il bersaglio più ambito in questo caso, é proprio l’Italia, perché é vista in Europa come la nazione dei “risparmiatori”, che ha più proprietà private rispetto ad altre nazioni europee. Le proprietà private italiane fanno gola a queste multinazionali e vogliono colpirci proprio sugli immobili che possediamo.

E una volta che ci colpiscono sulla nostra principale ricchezza, l’Italia affonderà ed il cittadino italiano sarà più povero e quindi ricattabile.

Lo stesso discorso vale per le auto: fino a qualche anno fa, quasi ogni famiglia possedeva più di un’auto…ora questo non é più possibile in quanto, i costi per adeguare la nostra auto alle nuove norme anti-inquinamento sono esorbitanti. Non solo, stanno colpendo anche i terreni di proprietà private e non si fermeranno qui, andranno avanti fino a quando metteranno le mani sui nostri conti correnti.

Noi siamo in Europa, ma dobbiamo renderci conto che l’Europa non ci dà nulla, anzi, cerca soltanto di colpirci nei nostri beni, nelle nostre passioni, nelle nostre abitudini e nella nostra cultura. Nonché, cosa più grave, cerca di renderci sempre più poveri!

Samu-News.