Intervista in diretta Live FB a Francesco Carbone “Mafia o masso-mafia fuori e dentro le istituzioni” (20/01/2023).

Intervista in diretta Live FB a Francesco Carbone “Mafia o masso-mafia fuori e dentro le istituzioni” (20/01/2023).

01/23/2023 0 Di Samu
20 gennaio 2023. Samu-News intervista in diretta live Facebook il presidente dell’ Associazione “Governo del Popolo APS”, Francesco Carbone.

Diretta Facebook dell’ intervista: https://fb.watch/idIukENI4f/

Abbiamo intervistato Francesco Carbone perché riteniamo che sia un guerriero della luce e della verità, che prova a far emergere verità nascoste e corruzione radicata all’ interno delle istituzioni, il cosiddetto “terzo livello”, a rischio della propria incolumità personale.

Tema dell’ intervista “Mafia o masso-mafia fuori e dentro le istituzioni”.

Francesco Carbone da 15 anni effettua denunce sulle attività di mafia o masso-mafia ad alto livello nelle istituzioni.

Francesco inizia l’ intervista spiegando cos’é la mafia e masso-mafia, spiegando che qualsiasi cosca, ovvero quelle che sono viste come “mafie locali”, sono tutte agganciate con le logge e massonerie di qualsiasi tipologia. Ad esempio, l’Ordine del Sacro Sepolcro comprende tutte le massonerie all’interno della Chiesa e sono 15.000, tra le più famose quella dei Templari e i Cavalieri di Malta. Secondo Francesco Carbone, mafia, servizi segreti, logge, ordini e sette, sono un’ unica cosa e funzionali nel portare avanti il Nuovo Ordine Mondiale.

Francesco Carbone non fa politica, né tantomeno manifestazioni. Essendo presidente dell’Associazione “Governo del Popolo APS”, si muove per vie legali con l’ appoggio di sua moglie, l’ avvocato Virginia Cerullo. Lavorano congiuntamente ed il loro compito é quello di individuare criminali all’ interno delle istituzioni, sistemi di stampo mafioso, abusi da forze dell’ ordine e denunciarne i reati commessi contro i singoli e la collettività, pretendendone la punizione penale dei criminali.

Carbone afferma che non solo in Italia, ma anche a livello mondiale, c’é un golpe politico-giudiziario che é stato siglato nel 1989. Prima di allora, le indagini erano una prerogativa delle forze dell’ Ordine: quindi qualsiasi poliziotto, carabiniere o finanziere poteva fare in autonomia delle indagini, arrestare delle persone ritenute colpevoli e portarle davanti al magistrato.

Nel 1989, con l’entrata in vigore della legge Vassalli, tutte le indagini sono state affidate ai magistrati, togliendo qualsiasi potere alle forze dell’ Ordine. Qualsiasi denuncia, indagine o informativa , se non passa prima dal magistrato non si può fare assolutamente nulla!

Ed i magistrati, così come i politici, essendo anch’ essi burattini del sistema, sono messi in carica di proposito per speculare in tutti i campi (rappresentando essi stessi l’ industria della Giustizia), insieme ad avvocati, notai, commercialisti, assistenti sociali etc.

Nel 1989 é stato inserito anche il modello 45: un registro a parte, facente parte del “registro dei reati” in cui vengono inserite le denunce classificate come fatti non costituenti notizie del reato. Questo modello fu concepito per snellire le pratiche burocratiche, cosicché un magistrato non interpelli sempre il giudice per chiedere l’archiviazione di certe denunce. In realtà questo modello serve ai magistrati per tutelarsi da gravi reati d’ Ufficio: ad esempio, quando un cittadino denuncia qualcuno che fa parte di cosche, logge, Ordini o sette…o semplicemente denuncia un amico/parente di carabinieri, poliziotti, avvocati etc, interviene il magistrato, prende tale denuncia e la mette a modello 45 (ovvero nel cestino), commettendo il “reato di atti contrari al proprio dovere d’ Ufficio”.

Da quel momento in poi la denuncia può ritenersi “morta”, e qualora il cittadino decidesse di riaprire le indagini su tale denuncia, dovrebbe interpellare il Procuratore Generale e chiedere la vocazione a sé per la denuncia sabotata (ma difficilmente il Procuratore avrebbe voglia di riaprire il caso!).

Se il cittadino insistesse nelle denunce (ad esempio, facendo appello al Ministero della Giustizia o al CSM ), ben presto si renderebbe conto che queste istituzioni “se ne lavano le mani”, creando così un muro di gomma inattaccabile. E non solo, potrebbe arrivare “un cambio di rotta” ai danni del “denunciante scomodo”, che si vedrà denunciato per diffamazione o per calunnia.

Carbone afferma che tali personaggi all’ interno della magistratura, si proteggono tra di loro e godono di favori reciproci…quando vediamo un magistrato che indaga su un altro magistrato, significa che ci sono lotte interne tra logge, cosche o cordate, non di certo per merito di una denuncia esposta da un cittadino! Tra le varie correnti nemiche, successivamente alle indagini, si cerca di arrivare sempre ad un accordo tra le parti, promettendosi scambi di favori per non procedere nelle indagini.

“Loro” possono fare tutto ciò che vogliono perché a livello di gestione superiore non c’é nessuno che li controlla! Questo é il golpe politico-giudiziario che vi é in Italia, il quale dimostra che siamo sotto dittatura.

Francesco Carbone, da 15 anni, sta lottando per far valere le denunce che ha esposto contro criminali all’interno delle istituzioni. Dal momento che le sue denunce non sono mai partite, Francesco sta facendo “l’opera contraria” per verificare se tali personaggi lo denuncino per calunnia o diffamazione. Francesco, a tal proposito, sta incontrando magistrati di tutti i calibri per sporgere denuncia a magistrati noti della direzione anti-mafia, della DDA, di qualsiasi Procura, di Palermo, Roma e Termini Imerese.

Gli incontri con i magistrati sono stati da lui registrati e resi pubblici sul suo sito ufficiale, sulla sua pagina Facebook e sul suo canale YouTube, di seguito potete trovare i link.

Francesco Carbone ci ha parlato anche dell’ arresto del “boss mafioso” Matteo Messina Denaro confermando quello che anche noi sospettiamo, ovvero che é stata tutta una farsa mediatica, pilotata ed organizzata.

Ha parlato anche della famosa loggia “Lo Scontrino” di Castelvetrano, collegata con la P2, in cui vi sarebbero nomi politici che ancora godono di una protezione di altissimo livello! E tanto altro ancora facendo nomi e cognomi di altri personaggi collegati alle logge masso-mafiose.

E’ stata un’ intervista veramente interessante, Francesco Carbone ha concluso lanciando un messaggio importante alla popolazione italiana: basterebbero 20.000 persone per bloccare per un giorno solo mezza Italia e non muoversi fino a quando non venga ripristinata la democrazia in Italia o dichiarato lo stato di regime!

https://associazionegovernodelpopoloaps.forumfree.it/m/

https://youtube.com/@francescocarbone8863

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