Massoneria e NWO

Che cose la massoneria ?

La massoneria, ovvero le massonerie possono  essere definite come quelle organizzazioni a sfondo esoterico iniziatico, distinte e contrapposte fra di loro per le differenziate visioni antropologiche e per i diversi rituali di iniziazione e di appartenenza e per la diversa strutturazione ed articolazione gerarchica e territoriale, divise in molteplici, logge e gradi.

Si distinguono a tal fine, massoneria azzurra che ha solo tre gradi, rito scozzese antico ed accettato con 33 gradi , rito scozzese rettificato, rito di Memphis.

Le stesse massonerie sono radunate in obbedienze a carattere nazionale o transnazionale, ovvero UR LODGE TRANSNAZIONALI: LA TOMAS PAIN, LA THREE EYS, LA ETHOR PENTHALFA, LA EURASIA ETC. 

Fra  quelle nazionali la più importante è quella Inglese.

Le massonerie nazionali riconosciute dalla gran loggia d’Inghilterra sono dette regolari .

In Italia esistono logge massoniche appartenenti   al GOI,  quelle facenti capo a  PALAZZO GIUSTINIANI e LA LOGGIA REGOLARE D’ITALIA, facente capo al maestro DI BERNARDO infine il GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO fondato ed ispirato da GIOELE MAGALDI. 

Lo scopo delle predette organizzazioni è formalmente, una auto levazione dell’iniziato, attraverso un percorso di accrescimento e di crescita interiore: intellettuale, spirituale ed autoconoscitiva, una vera e propria gnosi interiore; sostanzialmente tale percorso è sempre incrociato con una logica di potere e di dominio a cui le suddette organizzazioni non sfuggono mai grazie ai rapporti che esse coltivano con i media, il ceto intellettuale e quello di potere economico e politico.

CONSIDERAZIONI GENERALI SULLA MASSONERIA

La massoneria è un’aggregazione che per la sua struttura è sostanzialmente un’associazione
con una molteplicità di fini di carattere sociale e culturale ma anche morale e spirituale.


Fondamentale per essa è la segretezza dei rituali e delle riunioni, in qualche caso anche delle
sedi e degli appartenenti stessi .


Tuttavia, quello che le rende particolari rispetto ad altre organizzazioni o associazioni, (alcune
segrete) è l’entrata in essa.


Per gli adepti, una eventuale scalata verso ranghi e gradi superiori, avviene mediante specifici
rituali, che assegnano un ruolo e una funzione, anche sulla base di una diversa considerazione
personale .


La stessa vita e funzionamento dell’organizzazione è contrassegnata permanentemente dalla
presenza dei predetti rituali e di una serie di segni materiali simbolici, che la accompagnano per
sempre..


A seconda delle diverse massonerie viene assegnato un significato simbolico, allegorico e
numerologico distinto..


Ogni organizzazione ha le sedi in specifici luoghi in cui si svolgono le riunioni, con appositi
paramenti e vestizioni personali o arredamenti ambientali particolari.


I rituali sono segni, gesti, parole, specifiche azioni e comportamenti.


L’avere effettuato alcuni rituali, fa si che il singolo adepto entri nell’organizzazione, ed altri
rituali fanno sì che lo stesso cresca gerarchicamente nell’organizzazione.


Le stesse riunioni si svolgono in appositi locali, definiti templi ed aventi la presenza di colonne
greche, con la presenza di specifici oggetti aventi valore simbolico, quali libri o compassi o di
appositi ornamenti come ad es. grembiuli distinti fra loro.


Per entrare o progredire nell’organizzazione l’avere questi rituali è una condizione necessaria.


Che peraltro distingue quest’organizzazione da altre potentissime e ricche organizzazioni, fatte
spesso in larga misura o esclusivamente da massoni…


la cui appartenenza non è condizionata da rituali di iniziazione.


Spesso i luoghi dove si prendono alcune decisioni essenziali potentissime e fondamentali, sono
posti segretissimi, altri sono più visibili ,ma non sono massonerie perché i membri per entrare o
partecipare alle loro riunioni non devono effettuare alcun rituale simbolico tipizzato.


Vediamo per esempio il gruppo Bilderberg gli Illuminati, La trilaterale , Il gruppo dei 30 etc.

I diversi rituali attraverso i quali si entra in essa o si “progredisce”, o che accompagna l’inizio, lo
svolgimento, la chiusura delle riunioni. nella massoneria è fondamentalmente!


Si distinguono un’altra proprio per questo motivo.


Esiste una fondamentale distinzione per i massoni fra coloro che appartengono
all’organizzazione e gli altri: i primi vengono definiti “fratelli” gli altri profani.


Lo scopo di questi rituali è di farti prendere conoscenza nell’immediato e con modalità simboliche di alcuni scopi e funzioni dell’organizzazione e di determinati obiettivi da realizzare personalmente che devono portarti a “crescere personalmente “ mediante un auto elevazione personale.


L’appartenenza a questa organizzazione, attribuisce già nell’immediato un ruolo al singolo
adepto e gli assegna la funzione di un lavoro di “crescita personale”. .


Nel linguaggio massonico il massone deve lavorare la “pietra grezza”.


Questo percorso personale è molto complesso, rappresenta la veste formale, dell’adepto.
Innegabilmente è anche un processo socio culturale ed economico .


Si dice che la conoscenza che è il frutto di questa è intrinsecamente coperta e nascosta e deve
essere svelata dall’adepto e tale conoscenza è definita esoterica.


La conoscenza a cui i non massoni possono pervenire è invece qualificata come essoterica .


La fondamentale importanza che viene attribuita a questi rituali ed il loro significato simbolico è
estremamente complesso e richiede un’approfondita trattazione per essere esauriente per il
momento mi limiterò ad alcuni cenni.


Voglio preliminarmente affermare .che il numero di rituali e la minore o maggiore strutturazione
gerarchica fa distinguere le massonerie in due grandi gruppi .


Quelle cosiddette di rito azzurro in cui esistono solo tre gradi e le altre specificamente quelle di
rito scozzese e di Memphis .


Quelle di rito scozzese sono divise in 33 gradi e sono principalmente quelle di rito scozzese
antico ed accettate e quelle di rito scozzese rettificato .


Quelle di Memphis sono 45 gradi .


Data l’importanza summenzionata e data la loro estrema varietà accennerò in alcuni prossimi
articoli sommariamente solo a tre di essi nell’ambito del rito scozzese antico ed accettato.


1) Il rito di iniziazione vero e proprio che segna l’ingresso in massoneria con il grado di
apprendista di 1° grado che è un grado di preparazione.


2) Il terzo grado che segna il passaggio e l’entrata vera e propria nell’organizzazione.


3) Il 33 grado che è il grado gerarchico massimo e segna lo stadio ed il grado conclusivo
del rito scozzese antico ed accettato.

Vi presento la funzione dei rituali massonici come I massoni
stessi li descrivono nei manuali presentazione dei Rituali Delle
logge scozzesi del Grande Oriente D’Italia.

Nei prossimi articoli cercherò di interpretare il significato profondo di tutto ciò e le
conseguenze antropologiche che questa concezione sottende.

Funzione dei rituali nella Massoneria

Queste sono le testuali parole tratte Dai Rituali Del Grande Oriente D’Italia .


Genericamente si designano” rituali” quelle azioni umane, realizzate consapevolmente in
aderenza a moduli tradizionali, alle quali viene attribuito valore simbolico.


Poiché dobbiamo esaminare gli aspetti del rito dal punto di vista massonico, (quindi in chiave
esoterica), esso non può essere considerato come un semplice insieme di formule, d’espressioni
solenni, di prescrizioni, di regole, d’atti meccanici, nella sua essenzialità.


Nell’ottica del suo significato più profondo la caratteristica della ritualità massonica è il
SIMBOLISMO.


Il simbolo , cui la Massoneria attribuisce valore assoluto è l’espressione di un linguaggio
universale, ed è qualificato da una particolare prerogativa in esso, l’elemento essenziale non è il
segno, ma il significato inserito nel segno; quest’ultimo, solo ed esclusivamente dal significato
trae valore e giustificazione.


Il simbolo massonico in particolare riveste un suo specifico valore pregnante e assume sempre una duplice funzione riassuntiva ed evocatoria.


Tutti gli studiosi d’esoterismo concordano nel sostenere che solo attraverso lo studio della
forma simbolica è possibile accedere alla conoscenza delle verità d’ordine superiore:
metafisiche, iniziatiche, religiose, magiche.


Unicamente attraverso il simbolismo può essere trasmessa la conoscenza dottrinale tradizionale,
in quanto il simbolo è idea, e pertanto non individuale, ma infinito, universale.


Esso è oggettività pura, che prescinde da inquinamenti ambientali e settari, esprimendo delle
verità comuni a tutti gli uomini, solo che ne sappiano penetrare il recondito significato.


Si pone in una dimensione cosmica, rapportandosi sia al pensiero che alla natura dell’uomo,
e rappresenta quindi la vera espressione dell’universalità.


Abbiamo definito la ritualità ed il simbolismo, suo fondamentale elemento caratterizzante; ma
prima di delineare la collocazione funzionate dei rituali nella Loggia Massonica, ritengo utile accennare genericamente anche alla classificazione del concetto di lito operato dalla Scuola Sociologica Francese, e da Durkheim in particolare: pur nell’ambito di una più complessa suddivisione, dal punto di vista della funzione e del contenuto i riti si dividerebbero in ” positivi ” e ” negativi “.


I primi sono volti ad esaltare una relazione bilaterale tra sacro e profano, basandosi sul
principio della unificazione della vita sociale, vedasi i così detti riti espiatori, sacrificali,
totemici, mimetici (magia simpatica).


Tali riti vengono per altro configurati come una realizzazione sacrilega.


Riti. negativi per contro sarebbero quelli che realizzano uno stato di netta separazione tra il
sacro ed il profano, (ad esempio, la discriminazione tra giorni festivi sacri da quelli comuni
profani )ovvero i comportamenti ascetici, che separano l’individuo dal resto del mondo.


Tra i riti negativi vengono compresi (sempre dal punto dì vista sociologico) anche le
iniziazioni in genere , in quanto determinerebbero la separazione di alcuni individui dagli altri.


Più precisamente, i riti di iniziazione vengono qualificati come “riti di passaggio”, in quanto si
articolerebbero in tre fasi diverse e successive:

  1. Fase della separazione dell’individuo dagli altri uomini.
  2. Fase di “maturazione” di questo passaggio.
  3. L’aggregazione al nuovo stato.


Aderendo a questa classificazione, già possiamo delineare una delle funzioni dei rituali nella
Massoneria; il tramite strumentale che consente all’individuo di distinguersi ed elevarsi rispetto
agli altri, e successivamente (con la ripetizione dei.. rituali stessi) di amalgamarsi all’Istituzione,
per realizzare quei fini conseguibili solo attraverso la Loggia Massonica.


Ognuno di noi, ad un ‘certo momento della sua vita, ha sentito la necessità di evadere dagli schemi
dell’esistenza quotidiana, caratterizzata da un complesso di funzioni e di attività variamente
ordinato, il cui significato non viene colto: si mangia, si dorme, si lavora, sì soffre ma per
giungere a che?

Subentra inevitabilmente un atteggiamento di scetticismo in ordine alla reale portata del significato e della finalizzazione delle nostre azioni quotidiane.

A questo punto, insorge l’esigenza di una più profonda realizzazione; della ricerca di un aspetto più elevato del nostro
vivere, ed il desiderio di conoscere i veri significati della vita, con l’aspirazione a sviluppare la
nostra interiorità.

In altri termini, ci si è resi conto che per riconoscere la nostra autentica essenza dobbiamo percorrere la via della ricerca spirituale.

Ed allora abbiamo bussato alla porta del Tempio.

Quivi c’è stata indicata la via dello spirito, che abbiamo appreso non essere scienza, ma
arte, la più elevata e sublime, quell’arte che trasforma in “Re” e “Sacerdote” ( rispetto agli altri
uomini ) chi la pratica ed in essa si perfeziona, e per ciò definita ARTE REALE.


Ma come ogni arte richiede una tecnica per operare ed esprimersi, anche l’ARS REGIA necessita
di un suo strumento operativo: i rituali appunto .

Si è detto che ritualità equivale ad azione, ma è azione che si diversifica dall’azione istintiva e da
quella economica, in quanto non è destinata a soddisfare immediatamente istinti primario d’esigenze
economiche.

Tali soddisfacimenti infatti rientrano negli schemi della vita ordinaria, e condanna l’uomo per i costanti rischi di fallimento e di insuccesso, conseguiti inevitabilmente alla precarietà dei mezzi atti a realizzarli, ed ingenerando pertanto stati angosciosi di attesa, di ricerca, dì non riuscita, di sconfitta.


La ritualità ci salvaguarda dalla non disponibilità del reale e ci riscatta dalle cariche d’angoscia
d’incertezza che permeano la vita profana.

Nei rituali si pensi all’apertura e chiusura dei lavori (in Loggia) spezzano gli automatismi psicologici della vita quotidiana, ricostituiscono l’equilibrio messo in crisi dalle emergenze d’alea ed angoscia, ed attribuiscono nuova fiducia al gruppo ed al simbolo.


Scrive Gorel Porciatti nella “Simbologia Massonica” che nessun rito è senza valore, (anche se
compiuto macchinalmente ) l’atto realistico ha la ima efficacia; il Massone ne è occultamente
influenzato al punto da non giungere mai a comportarsi in Loggia come a qualsiasi altra riunione.


I Rituali nella Massoneria , sono costituiti da una serie formale di atti e procedimenti di natura
simbolica , che implica di per sé un codice di comunicazione sociale, in quanto queste espressioni
simboliche si incentrano nella costruzione del Tempio di Salomone.


L’io individuale, con tutti i suoi egoismi, si spersonalizza e subentra un sentimento di
compartecipazione: ci si sente tutti uguali e fratelli.


I rituali costituiscono un mezzo comunicativo primario, poiché rendono operante il simbolo,
sprigionandone quindi tutta l’essenza e l’universalità, e facendo vivere in ciascuno di tutti di noi
l’essenza dello psicodramma che descrivono ogni passo, gesto, parola è un richiamo.


Vengono risvegliate le energie latenti dell’inconscio ( risulta favorita la concentrazione simultanea), la
mente di ognuno sconfina in uno stato di abbandono della coscienza normale.

Da quelle parole, idee, gesti, anche se ripetuti e non razionalmente compresi, si sprigiona una particolare energia psicologica che determina quella nota circolazione di fluidi che tutti beneficamente avvolge.


Un grande iniziato (Emilio Serva Dio ) ebbe a dire che la semplice presenza, il semplice sentirsi
accompagnati e per dir così sorretti dai nostri abituali simboli, ogni volta che ci accingiamo a
lavorare insieme, è già tale da creare uno specifico clima d’operosità massonica, ineffabile ed
intraducibile.


ln sintesi, è la ritualità che determina la saldatura degli spiriti e consente la magia della “Catena
d’Unione”.


L’utilità dei rituali può anche non essere avvertita immediatamente, ma non v’è dubbio che si
deposita nel nostro subconscio: ed inevitabilmente. prima o poi, ne emergerà I ‘efficacia.

È stato scritto che l’esercizio di una prassi cerimoniale, anche per mezzo della semplice abitudine,
crea perfino la seconda natura.


L’efficacia dei rituali non si esaurisce nella catena empirica delle cause e degli effetti, essa non si
manifesta per vie squisitamente naturali, in quanto non costituiscono la pratica tecnica, ma
tendono attraverso la ripetizione con il simbolo a realizzare la natura più vera dell’uomo
rendendolo consapevole della sua partecipazione all’umanità e della sua discendenza divina.


Inoltre, soddisfano in lui le esigenze di un occasionale isolamento dalla vita quotidiana, per
prendere contatto con ciò che è più essenziale.


I Fratelli in Loggia ( attraverso i rituali ) sentono profondamente di essere membri di una stessa
Comunione, ed avvertono consapevolmente il vincolo che li unisce.


Ognuno si sente riscattato dalla sua insignificanza e casualità.

Sempre, con la ripetizione di ‘un gesto, di una frase, di un rito, qualcosa di nuovo si verifica.


Poiché alla Massoneria non si accede per imposizione.

Nella Loggia la coesione può contare sull’affetto che gli iniziati sentono reciprocamente.

Tanto più è intenza la coesione e tanto la stessa rafforza la Loggia stessa.

Si forma e si sviluppa ( la coesione) con il frequentarsi assiduamente, il conoscersi, il lavorare ritualmente insieme e spesso tutti indistintamente.


Vorrei anche aggiungere che tutti i segni, i toccamenti, le parole ed i riti che la Massoneria
conosce , per ogni suo grado debbono essere considerati come strumenti magici, intesi ad attirare nel
corpo e net gruppo speciali influenze occulte a determinare e mantenere in un risveglio iniziatico.


La Massoneria Islamica usa l’espressione per rendere vivente il corpo.


Ultima considerazione; l’Arte si trasmette con l’Iniziazione rituale, è col silenzio che la si
conserva.


La divulgazione dei Rituali determina inevitabilmente la loro deformazione; il non iniziato non
deve usare gli stessi segni o pronunciare le stesse formule, ne indebolirebbe l’efficacia.

l rituali vanno difesi dalla “Volgarizzazione.”


Queste sono le parole tratte da libri di iniziazione del Grande Oriente D’Italia e dallo stesso
pubblicate.

Descrivo in questo articolo la topografia e la disposizione di una loggia massonica così come I
massoni stessi la descrivono nell’introduzione dei rituali del Grande Oriente D’Italia

Topografia e disposizione di una Loggia Massonica

“La disposizione della loggia o Tempio Massonico, varia secondo i Riti e i Gradi ma
esistono regole assolutamente obbligatorie da osservare: la Loggia, di forma rettangolare,
rappresenta il cammino che conduce dall’Occidente all’Oriente, cioè “verso la Luce”: il Trono
del Venerabile all’Oriente, il suo lato destro indica il Mezzogiorno, il lato sinistro il
Settentrione.

II soffitto “nel tempio, in forma di volta rappresenta il cielo stellato”.


Infatti il Tempio simbolizza il Cosmo: ecco perché è proibito ai Massoni di darne le dimensioni.


Debbono rispondere: la sua lunghezza va dall’Occidente all’Oriente, la sua larghezza dal
Settentrione al Meridione, la sua altezza dal Nadir allo Zenit.


Il nome stesso di Loggia, deriva etimologicamente dalla radice d’origine Indo-ariana,
in altre parole luogo del Cosmo, un luogo preciso, spazio ben indicato e precisato, in un punto
dell’universo.


La Loggia di Apprendista Libero Muratore è composta di tre “appartamenti”: la Sala dei Passi
Perduti, il gabinetto di riflessione, il tempio.


La Sala dei Passi Perduti non ha una particolare decorazione.

Nella porta del Tempio in una parete è esposta la Bolla di Fondazione, della Loggia emessa (Grande Oriente).


Il Gabinetto di Riflessione è una piccola stanza, tappezzata dì nero, con emblemi di morre.


Il Tempio è decorato in azzurro è di forma rettangolare, con un’unica porta di ingresso che viene
considerata orientata ad Occidente.


Ai lati della porta, al centro della parete d’Occidente del Tempio ci sono due colonne: a destra
una colonna corinzia con incisa nel fusto la lettera “J” che sostiene sul capitello tre melagrane
dischiuse: a sinistra una colonna dorica con incisa sul fusto la lettera “B” che sostiene sul
capitello un globo terraqueo.

Sulla stessa parete all’estrema destra la statua di Venere, all’estrema sinistra la statua d’Ercole.


Per il 2° Sorvegliante tra la Colonna “J”

e la statua di Venere, è posto su di un gradino con un altare di forma triangolare sul quale vi sono un Maglietto un lume a una luce una colonnina mobile di ordine corinzio, il collare delta dignità con la perpendicolare per gioiello, il rituale dei lavori e una spada vicino al seggio posta in una basetta di supporto.


Per il l’ Sorvegliante tra !a Colonna ”B”

e la statua di Ercole, è un seggio posto su due gradini con un altare di forma triangolare sul quale sono posti: un maglietto, un lume a due luci, una colonnina mobile di ordine ionico, il collare della dignità con la livella per gioiello,
il rituale dei lavori, una spada vicino al seggio posta in una basetta di supporto.


Gli scanni dei Fratelli sono posti, in senso longitudinale, in doppia fila. lungo le pareti del
Settentrione e del Meridione.


Gli apprendisti prendono posto nella prima fila della Colonna de Settentrione.


I Compagni prendono posto nella prima fila della Colonna dei Meridione.


I Maestri prendono poso nella seconda fila; leggii scanni de! Meridione e del Settentrione.


Posti particolari sono assegnati ad altri Fratelli, secondo i vari incarichi in Loggia. per come
indicato nella pianta del Tempio.


Lungo dette pareti sono disposte simmetricamente 12 colonne (sei a Settentrione e . eia
.Meridione). che sostengono simbolicamente la volta del ciclo, rappresentato nel soffitto
dipinto di azzurro e cosparso di stelle secondo uno schema zodiacale.


Intorno alle pareti del Tempio corre un cordone di color rosso, appoggiato alle 12 colonne,
formante sette nodi d’amore (il meridiano dei quali è al centro nella parete d’Oriente) le cui
estremità terminano con fiocchi legati: alle colonne “J” e “B”.


Una parte dell’esedra appare incompleta.


La parte più importante del Tempio è l’Oriente dove siede il Maestro Venerabile..


Vi é una prima rampa di tre gradini che da accesso ad un podio dove sono i posti dell’Oratore,
del Segretario e quello dei visitatori più illustri.


Collocato su altri quattro gradini, al centro, è il trono del Venerabile e davanti ad esso un’Ara
Triangolare coperta da un tappeto azzurro sulla quale sono collocati: un Maglietto, un lume a tre
luci. una colonnina ionìca mobile, una squadra, la Spada Fiammeggiante, il Libro delle
Costituzioni, quello dei Regolamenti di Loggia insieme ai Rituali ed infine per gli usi previsti
dal cerimoniale, il Collare della Dignità con !a Squadra per .gioiello.


il Trono del Venerabile è coperto da un baldacchino di velluto rosso con frange in nero sul
battente dei quale é ricamato in oro e a grandi lettere il simbolo iniziatico:

A:. G:. D:. G:. A:. D: U:

Sotto questo baldacchino più in alto del Trono del Venerabile è un Triangolo luminoso con la
scritta in ebraico del Santissimo Nome del G:. A:. D:’. U:. (in alternativa se il Triangolo.

Invece dei Santo Nome porta un Occhio destro. si aggiunge più sopra la Stella fiammeggiante
con la lettera “G” in mezzo).


Completano la parete d’Oriente i seguenti arredi. simmetricamente al Trono del Venerabile:

a settentrione. !a Bandiera nazionale, un trasparente luminoso con il Sole. la statua di Minerva;
a meridione. un trasparente luminoso con la Luna crescente (in posizione diversa da quella
astronomica il Labaro di Loggia.


Ai lati del Trono, sui podio, vi sono due tavoli :
Uno per l’oratore a settentrione.

L’altro per il Segretario a Meridione.
Al centro sul limitare dell’accesso al podio dell’Oriente c’è l’Ara dei Giuramenti. coperta
da un tappeto azzurro, su di essa sono: il Libro della Legge Sacra, la Squadra ed il
Compasso ritualmente disposto, cd un candelabro a sette luci (Hamenorà).
Sul lato dell’ara rivolto ad Occidente sono poste le parole
“Libertà – Uguaglianza – Fratellanza”

in terra, vicino all’Ara. e simmetricamente ai piedi del Trono, sono collocati: dal lato degli
Apprendisti (Settentrione): una pietra grezza, un filo a piombo o perpendicolare, un
Mazzuolo uno scalpello :
dal lato simmetrico dei Compagni (Mezzogiorno) sono collocati: una pietra cubica sormontata da
una piramide, una livella, un regolo e una leva una piramide, una livella, un regolo e una leva.


Verso il centro sono collocati: una tavola da tracciare, una squadra e una cazzuola.
Il pavimento, al di fuori del podio posto all’Oriente è a grosse piastrelle bianche e nere poste ·a
scacchiera.


Al centro dei Tempio tre luci obbligatorie a fiamma viva. collocate ciascuna su un alto
candelabro. disposte a Triangolo al centro del Tempio. in mezzo alle quali ritualmente viene posto
il ‘Quadro di Loggia’.

Un’altra Luce rituale. posta come le tre prima menzionate, è il Testimone che viene accesa sul
podio al limite del suo ingresso.”

Queste sono le testuali parole sulla disposizione topografica di una loggia massonica
come descritta espressamente dai rituali del Grande Oriente D’Italia e da questo
pubblicate .

APERTURA DEI LAVORI

Quando tutto è in ordine il Ven :. Maestro batte un colpo di maglietto che viene ripetuto dai

Rispettabilis., 1 :. e 2.·. Sorv: .:

Ven:. – F.’. 1:. Sorv.. qual è il primo dovere di un Sorv.. in L.·.?

1 Sorv:. – È quello di assicurarsi se il T:. è al coperto

Ven.

~,·. Assicuratevene F:. mio

1 Sorv Venerabililiss: il T è al coperto

Ven quale è il secondo dovere dei Sorv. in L.

1 Sorv Il secondo dovere è quello di assicurarsi se i FF delle due Coll. siano Mass.

Ven Assicuratevene miei FF

I sorv percorrono le rispettive Col:., quindi il 2:. Sorv. dice

2 sorv I FF della mia Col.’, sono tutti Mass

1 sorv. Ven i FFdi ambedue le col.sono Mass.

Ven F 1 sorv che età avete in gr di Appr.

1 Sorv. Tre anni

Ven. A che ora siamo soliti aprire i nostri architettonici Lavori ?

1 Sorv. a mezzodì.

Ven. Che ora è

1 Sorv Mezzogiorno in punto

Il ven batte un colpo di maglietto e tutti i presenti si mettono all’ordine in gr di Appr.

Il M. delle Cer. si reca dal 1 Sorv, e lo accompagna all’Ara ; Il secondo sorvegliante, salutato il Ven. apre la Bibbia al Vangelo di S. Giovanni e dispone la squadra ed il compasso in gr.

Appr. Dopo aver salutato nuovamente il Ven ritorna al suo posto

Ven. Allla G: D.: G: A: D: U e sotto gli auspici della Ser.Gr.Naz. Italiana per I poteri a me conferiti dichiaro che I lavori in gr. di Appr. di questa R:L.., sotto il titolo distintivo

ALL’Oriente di sono aperti.

A me per il segno e per la batteria FF sedete.

Il venerabile batte un colpo di maglietto che viene ripetuto dai due Sorv., quindi inizia l’apertura dei lavori in gr. di Comp.::

Ven F1 Sorv: siete voi Comp. Libero Muratore

1 Sorv. Lo sono.

Ven. F: 1 Sorv: che età avete in gr. di Comp: Libero Muratore?

1 Sorv. Cinque anni M. Ven.:

Ven. a che ora i comp. Liberi Muratori hanno l’abitudine di iniziare i loro Lavori?

1 Sorv. A mezzogiorno in punto.

Ven. Che ora è ?

1 Sorv. Mezzodì

Il ven batte un colpo di maglietto ed i FF.si mettono all’Ordine in gr. di Comp.: Con il solito cerimoniale il 1 Sorv.si reca all’Ara e pone la squadra ed il compasso in gr. di Compagno.

Ven. Alla G.:D.:G.:A.: D.:U. e sotto gli auspici della Ser.Gr. L. Naz. Italiana per i poteri a me conferiti dichiaro che i lavori in gr. di Comp.L. M. della R: L. sotto il titolo distintivo

all’Or. di——– sono aperti.

A me F.F per il segno e per la batteria sedete.

Il Ven. batte un colpo batte un colpo di maglietto che viene ripetuto

dai due Sorv. quindi inizia l’apertura dei Lavori in gr.. dì Comp:

Si passa poi a ll’apertura dei lavori in gr. di M.;: Il venerabiliss : M: batte un colpo che viene ripetuto dai due Sorv.

Ven.Rispett. F:. 1:. Sorv.’, siete voi Maestro?

1 Sorv. I Maestri mi riconoscono per tale.

Ven Datemi il segno di M·

1 Sorv. (lo dà)

Rispett.. F:. L’. Sorv.. dove hanno costume di lavorare i Maestri

Nella Camera di mezzo, Venerabilis.

Con quali strumenti e su che cosa essi debbono lavorare?

Con la squadra e col compasso, sulla rispettiva tavola da disegno

A che ora i Maestri L.L. : MM. sono soliti dar principio ai loro ordinary Lavori ?

A mezzogiorno Venerabilissimo.

Rispet.1 Sorv. che ora è ?

Rispet. F.: . 1 Sorv:. quanti anni avete?

1:. Sorv.. – Sette anni e più.

Ven.. – In considerazione dell’ora e dell’età, Rispettabilis., FF:. l:. e 2:. Sorv.. avvertite i Maestri delle vostre Colonne che vado ad aprire i Lavori di una L:. perfetta di Maestro e che si uniscano a me per implorare l’aiuto del G:. A:. D:. U:.

Fratelli all’Ordine.

FF:. 1:. e 2:. Sorv., ripetono l’invito, quindi il 1:. Sorv.; con il consueto cerimoniale, si reca all’Ara e pone la squadra ed il compasso in gr:. di M:.

Ven.. – G:. A:. D:. U:., Signore assoluto di questo mondo! Tu che sei l’oggetto dei nostri desideri e che noi riconosciamo nella sublimità e perfezione delle Tue opere, benedici le nostre intenzioni. DegnaTi di mostrarTi propizio ai voti che noi formiamo per la Tua gloria e permetti che noi, staccati dalle illusorie passioni dei profani, possiamo ricercare la nostra felicità e contentezza nella vera sapienza, nell’amor della patria e dell’umanità e nella pratica delle morali virtù.

A:. G:. D:. G:. A:. D:. U:., sotto gli auspici della Ser.. Gr.. L:. Naz.. Italiana, per i poteri a me conferiti, dichiaro che i Lavori in gr.. di M:. Libero Muratore della nostra Rispettabilis.. L:., sotto il titolo distintivo allOr.. di sono aperti.

A nessuno è permesso di passare dall’una all’altra Col.’. o di intrattenersi in affari estranei al nostro Rispettabile Ordine. A me Risp.. FF:. per il segno e per la batteria. FF:. sedete. Rispett.. FF:. l:. e 2:. Sorv.. e Risp.. FF:. tutti che decorate il nostro T:. compiacetevi di prestare attenzione alla lettura della tavola architettonica. Rispctt. F:. Segret.., adempite al vostro

dovere.

Quindi tutto procederà secondo il rituale dei lavori ordinari

Iniziazione

Ven. FF. miei il Comp…….. domanda un aumento di salario. Egli sta per essere introdotto nella Camera di mezzo, ma credo di dover ancora una volta assicurarmi del vostro consenso prima di ammetterlo ai nostri Lavori.

Ditemi dunque se questo Comp.. vi è sembrato abbastanza istruito e se voi giudicate che egli unisca in sé tutte le qualità necessarie per essere elevato al gr.. di Maestro.

FF:. I:. e 2:. Sorv.. consultate in proposito i Risp.. Maestri delle vostre Colonne.

I Sorv., domandano se qualcuno dei Maestri si oppone al ricevimento del Comp., Se non vi è alcuna opposizione, i Sorv., ne riferiscono al Ven:.

Fatto ciò due Esperti armati di spade, escono dalla L:. vanno a rilevare il Comp :

e, senza rivolgergli la parola, lo prendono ciascuno per un braccio e lo accompagnano alla porta del T·. dove battono da Comp., Essi pongono il candidato con le spalle verso la porta e mentre lo sospingono nel T:., hanno le punte delle loro spade rivolte al suo petto.

1:. Sorv.. – M:. Ven.. si batte alla porta del T:. da Comp.. Ven.

Ven:. – Qual è il Comp.’. così temerario da osare di penetrare in questo luogo?

Viene egli ad insultare il nostro dolore? F:. I:. Sorv.. guardate chi è questo Comp.. e domandategli cosa vuole.

1:. Sorv.. – F:. Coprit, guardate chi è questo Comp.. e domandategliche cosa vuole.

Copr.. – (aprendo la porta) Chi è là?

Esp.. – Noi vi conduciamo un Comp.’. che abbiamo sorpreso vicino al T:. e che pareva immerso in una profonda meditazione.

Si chiude la porta.

Ven:. – Ahimè FF:.! egli è forse il colpevole dell’omicidio che noi deploriamo.

Domandategli il suo nome.

Si esegue.

Domandategli la sua età

Si esegue.

Che cosa faceva nel luogo dove è stato sorpreso? Quale era l’oggetto delle sue meditazioni?

Si lascia rispondere il candidato come meglio crede.

Ven:. – Come ha osato penetrare in questo luogo e da dove è passato?

Esp.. – Questo operaio, incoraggiato dalle dimostrazioni di soddisfazione che ha ricevuto dai suoi Maestri, ha concepito la speranza di ottenere la ricompensa del suo lavoro.

Quello che so è che egli ha salito una scala divisa in due branche, l’una di tre scalini, l’altra di cinque.

Ve n. ·. – Introducete il Comp.·.

Si introduce il candidato facendolo camminare all’indietro con le spalle verso l ‘or: e con le punte delle spade degli Esp:. rivolte verso il suo petto. viene fermato fra le colonne. Si richiude la porta del T·.

Ven:. – Compagno, avete ben riflettuto al passo che fate? Avete le mani pure? La vostra coscienza è tranquilla?

Comp:. – (risponde).

Ven:. – Una grande calamità, F:. mio, ha colpito la M:. ed è ai suoi propri figli che essa attribuisce i mali che la rattristano. Sono coloro che essa ha maggiormente beneficato che l’hanno indegnamente tradita.

Sareste voi nel numero di questi ingrati?

Vi siete sempre compenetrato dei doveri che essa vi ha imposto dopo la vostra iniziazione e li avete voi

fedelmente compiuti?

Siate sincero! la verità, che sempre si scopre, può arrivare fino a noi; avremmo allora da punire due delitti in una volta.

State dunque attento alle vostre parole.

Credete voi di aver adempiuto a tutti i doveri come Mass.’; come membro della nostra Famiglia e della società?

Comp.. – (risponde).

Ven.. – F:. 2:. Sorv.’. visitate le mani del Comp.:.; mandatemi il suo grembiule affinché possa assicurarmi se è puro e senza macchia.

Il 2:. Sorv., si avvicina al Comp.., gli esamina le mani; lo spoglia del suo grembiule che manda a mezzo dell ‘Esp., al Ven:. M:.

2:. Sorv.. – Le mani del Comp.. mi sembrano pure; vi mando il suo grembiule sul quale non vedo alcuna macchia.

Ven. – Fate sedere il Comp.’.

Si fa sedere il Comp : Il Venerabilis :. M:. rivolge al candidato qualche domanda sul 1:. e sul 2:. gr.. per conoscere quale concetto egli si sia fatto della M:. e sullo studio fatto per essere ammesso al 3:. gr.,

Ven.. – F:. Esp.. fate voltare il Comp.. verso l’Oriente.

Si esegue l’ordine il Comp. può così vedere il F. : disteso nella bara.

Ven. – Voi vedete Comp.’., il motivo del nostro lutto e delle nostre lacrime.

La luce che ci rischiarava è scomparsa.

Uno dei nostri FF.è caduto sotto i colpi di infami assassini e noi abbiamo la triste certezza che gli operai che hanno commesso il delitto siano della classe dei Compagni.

Avete voi conoscenza di un complotto ordito contro il nostro Ordine e contro i suoi membri?

Comp – No

Ven. – Ebbene, se voi siete innocente di questo misfatto dovete darcene una prova. Avvicinatevi a questo cadavere quasi ancor caldo. Se voi non siete né uno degli assassini né uno dei loro complici, non dovete temere che il nostro F:. si alzi davanti a voi per gridarvi vendetta e per maledirvi.

F:. Esp.:., mostrate al Comp.’. come deve comportarsi.”

(Continua)

1 parte della cerimonia di iniziazione al grado di Maestro massone integralmente tratta da Salvatore Farina Il libro completo dei Riti Massonici Grado Di maestro

Si fa avanzare il neofita con il passo di Appr. e poi con quello di Comp., in modo che con l’ultimo
passo si trovi alla sinistra della testa del F:. disteso nella bara. Gli si fa allora scavalcare il
feretro partendo con il piede destro, per andare alla destra della bara, che scavalcherà
nuovamente partendo con il piede sinistro.

Con un terzo passo, partendo con il piede destro, giungerà ai piedi della bara.
Allora il F:. disteso si alzerà e andrà al proprio posto.
Ven.. – F:. l:. Sorv.’; avete notato nulla di sospetto durante la marcia del Comp:.?
1:. Sorv.. – No, Venerabiliss.. M:.

Ven.- Comp.poichè questa prova iniziale vi è stata favorevole, la nostra confidenza in voi comncia
a rinascere. Tra breve vi riveleremo le circostanze di un delitto inaudito che ha gettato la
costernazione tra noi, ma prima dovete assicurarci che, qualora foste ammesso tra noi, non
rivelerete nulla di ciò che state per conoscere, sia ai profani, sia agli Appr.’; sia ai Comp.. vostri
F.F.: Lo giurate sulla vostra fede di mass.
Comp. Lo giuro
Gli esp lasciano il candidato
Ven.Benissimo F.: mio noi ci tranquillizziamo per la fede Massonica che avete invocato
ascoltatemi dunque con attenzione
I due Sorv., si pongono ai lati del Comp; ma un poco indietro. Il 1 :. Sorv., tiene in mano una
squadra il 2 regolo.


Ven.. – I primi due gradi del nostro rispettabile Ordine, al quale siete stato iniziato per i vostri
meriti e per le vostre virtù, vi hanno insegnato a conoscere l’uso di alcuni dei nostri strumenti
architettonici e l’impiego rispettivo dei materiali.

Voi attendete senza dubbio di poter conoscere, con il conferimento del 3:. gr.. al quale state per essere iniziato, tutto lo sviluppo degli emblemi, sotto i quali la verità si è nascosta agli occhi vostri sino a questo momento.

Tutto nel mondo va soggetto a delle strane rivoluzioni e tutto indeclinabilmente soggiace ad un continuo
cambiamento di modalità e di forma.


Il Tempio che Salomone decise d’innalzare a gloria del Re dei Re, provò questa funestissima
vicenda.

La inattesa morte del capo e principale architetto di questa magnifica impresa, può tratteggiare nel vostro spirito e quasi in modo di prevenzione, la rovina di questo Tempio famoso, che la storia ci rappresenta sempre distrutto e sempre innalzato sulle proprie rovine.


Salomone, figlio di David, celebre per la sua saggezza e per la vastità delle sue cognizioni,
decise di erigere all’Eterno un Tempio che molto tempo prima aveva immaginato il re suo padre, ma che questi non aveva potuto mandare ad effetto a causa delle guerre che aveva dovuto sostenere con i suoi vicini. Egli mandò dunque a pregare Hiram, re di Tiro di provvederlo di tutti i materiali necessari a tale impresa.

Hiram accettò con gioia la proposta e gli inviò anche uno di quegli uomini rari che, per il genio, l’intelligenza, il gusto, la superiorità d’ingegno in fatto di architettura e la vasta conoscenza della natura dei metalli, si era acquistato un tale grado di considerazione e rispetto da parte del suo re, che questi lo chiamava «padre» tanto più che portava lo stesso suo nome, essendo figlio di un tiriano e di una donna della tribù di Neftali.


Salomone diede ad Hiram sommi poteri, nominandolo sovrintendente e direttore di tutti i lavori.
Il numero degli operai, secondo lo stato redatto, ascendeva a 183.000.

La storia chiama questi operai con il nome di «proseliti» ciò che nel nostro linguaggio suona «stranieri-ammessi» che è
quanto dire «iniziati».


Di questi operai, 30.000 erano destinati a tagliare i cedri sul Libano e a staccare pietre dalle
cave; gli altri furono dalla prudenza del saggio architetto Hiram divisi in tre distinte categorie:
70.000 denominati Apprendisti, 80.000 Compagni e 3.300 Maestri.

Gli abitanti del monte Gible o Giblin lavoravano i cedri e tagliavano le pietre.


Gli operai, divisi in tre classi, erano messi a conoscenza di alcune determinate parole, segni e
toccamenti a solo ed unico fine di riconoscersi tra loro e di ricevere la pattuita mercede
in relazione al genere di lavoro a cui erano destinati.


Gli Appr.’. ricevevano il loro salario alla Col.. B., i Comp.. alla Col. J. 60 ed i Maestri nella
camera di mezzo Il nome della Col. degli Appr. significa “forza” il nome della Col . dei comp.
significa “saggezza”. I monumenti storici che ci furono tramandati ci ricordano( stando fermi però
al Rito Sc. A: e A.)che la Col.B fu collocata al settentrione e quella J.al mezzodì rispetto alla porta
d’occidente.


Si entrava nel T:. per tre porte distinte: quella destinata agli Appr:. e per la quale in seguito sarebbe
entrato il popolo, era posta all’occidente: quella destinata ai Comp:. e, dopo il compimento
del T:., ai Leviti, era posta a mezzogiorno; quella destinata ai Maestri ed in seguito ai Pontefici, era
situata all’oriente.

Non appena furono applicate le porte, Salomone fece pubblicare un editto in
virtù del quale veniva imposto a tutti gli Appr:. e Comp:., sotto pena di perdere la vita, di uscire
dal T:. la sera del giorno precedente al sabato e di rientrarvi la mattina del giorno dopo il sabato,
quando si aprivano le porte.


L’ordine che era stato stabilito tra gli operai doveva necessariamente assicurare la tranquillità e la
pace. Questo editto di Salomone aveva per fine d’impedire che si eludesse, sotto qualsiasi pretesto,
l’osservanza del sabato.

Tutto rispondeva esattamente ai desideri e ai voti di Salomone mercé le cure e la vigilanza del saggio architetto Hiram ed il Tempio prendeva ogni giorno una forma nuova di maestosa grandezza, quando, tutto ad un tratto, uno spaventevole delitto sopravvenne a sospendere i lavori e a produrre una generale tristezza fra gli operai.

Tre Comp:. che nel nostro Rito si ricordano con i nomi di Oterfut, Eterkin e Mohabon (che in seguito fu detto «Abiram» o «assassino per eccellenza») per nulla soddisfatti del rispettivo salario, progettarono di riscuotere la stessa mercede che veniva percepita dai Maestri.


Essi avevano notato che il saggio architetto Hiram andava ogni sera nel Tempio ad esaminare i
lavori, dopo che tutti gli operai avevano terminato il lavoro del giorno.

Ciascuno di loro si appostò ad una delle porte del Tempio: Oterfut, armato di un regolo con 24 divisioni, si appostò
alla porta di occidente; Eterkin, armato di una squadra, si appostò alla porta del mezzogiorno e Mohabon, armato di un gran maglietto, si appostò a quella d’oriente.


Dopo qualche istante di attesa, Hiram esce dalla Camera di mezzo per visitare i lavori ed
assicurarsi, come il solito, che i suoi piani abbiano avuto esecuzione.

Egli scorge uno dei congiurati nascosto dietro una porta, armato di un regolo pesante.

Il Maestro gli domanda perché non ha seguito gli altri operai e che cosa vuole da lui. Il Comp:. gli risponde con la più grande audacia: «Maestro, è molto tempo che mi tenete nei gradi inferiori. Voglio l’avanzamento;
ammettetemi al grado dei Maestri».


«Io non posso – dice Hiram con la sua consueta bontà – non posso da solo accordarti questo favore;
è necessario anche il concorso dei miei FF:. Quando avrai terminato il tuo tempo e sarai
sufficientemente istruito, mi farò un dovere di proporti al Consiglio dei Maestri».


«Sono abbastanza istruito – risponde il temerario – e non vi lascerò finché non avrò ricevuta la
parola dei Maestri».


«Insensato! Non è così che io l’ho ricevuta e che si deve chiedere. Lavora, persevera – dice
Hiram- e sarai ricompensato».


Il Comp:. insiste ed arriva sino alla minaccia; Hiram senza lasciarsi intimidire risponde con
fermezza che invano egli spera di ottenere con questo mezzo il favore richiesto e con un
movimento della mano lo esorta a ritirarsi.

Nel medesimo istante quel furioso cerca di assestargli
sulla testa un violento colpo di regolo.

Il 2:. Sorv:. batte leggermente con il suo regolo la parte destra del collo del Comp.
Ven.. – Hiram riesce a deviare il colpo: tuttavia è percosso al collo con il regolo, il che gli causa
uno stordimento e un torpore che lo rendono incapace di disarmare l’avversario.

Il Maestro, giustamente inquieto, si precipita verso la porta del sud per uscire, ma anche lì è
fermato dal secondo dei congiurati che gli richiede in maniera ancora più minacciosa la parola
dei Maestri.

Hiram dà la medesima risposta e intravedendo il pericolo cerca di raggiungere la
porta dell’ovest.

Però non fugge abbastanza prontamente e un colpo di squadra, che il miserabile
cerca di assestargli sulla testa, lo colpisce alla nuca.


Il 1:. Sorv., dà sulla nuca del Comp., un leggero colpo di squadra.

Ven.. – Stordito da questo colpo, il Maestro si dirige barcollando verso l’ultima porta del Tempio
dalla quale spera fuggire. Vana speranza!

Egli è fermato dal terzo congiurato che gli chiede pure la parola dei Maestri.

«Piuttosto la morte – dice Hiram- anziché violare il segreto che mi è stato
confidato».

Nello stesso momento l’infame lo colpisce alla fronte con un violento colpo di maglietto che lo rovescia sul pavimento del Tempio.

Dicendo questo il Venerabiliss M: da sulla fronte del Comp. un colpo del suo maglietto.


Immediatamente due Esp’; rovesciano il Compagno e lo stendono nella bara che si trova
dietro di lui, coprendolo con un drappo nero e ponendogli sulla faccia il suo compasso.


Nella bara il candidato deve fare con la mano destra il segno di Comp,.: il braccio sinistro
sta allungato lungo il corpo.

La gamba destra è a squadra, facendo piegare il ginocchio.
Il Ven:. Me i due Sorv., riprendono i loro posti.

Ven, – Così muore l’uomo giusto, fedele al dovere fino alla morte.

Dal fatale momento che ci ha privati del Maestro, il mondo resta nelle tenebre più fitte: tutti i lavori sono stati sospesi. Non potremo dunque far niente per riacquistare la luce?


Ecco perché noi siamo rattristati in presenza di un così odioso delitto.

L’uomo dotato di una così rara virtù è morto.

Egli solo possedeva il segreto dell’opera cominciata.

Chi oserebbe oggi presentarsi per succedergli?


Frattanto, FF:. miei, non perdiamoci di coraggio.

Dopo aver pianto il nostro Maestro strappiamo i suoi resti agli assassini.

Rendiamo gli onori funebri che sono dovuti alle sue spoglie mortali: forse raccoglieremo qualche traccia della sua scienza: la luce può ancora riapparire.

Viaggiate,
FF:. miei, dall’ovest all’est, dal nord al sud, finché non avrete scoperto il luogo sacro dove infami
assassini hanno nascosto il corpo del nostro Venerabilis.. Maestro Hiram
I Sorv., seguiti ciascuno da sette Maestri armati di spade, fanno per tre volte, per vie opposte, il
giro della L:. Al terzo giro si avvicinano alla bara.

2:. Sorv.. – Quest’albero funerario di acacia mi annuncia una sepoltura; non è molto che è stato
piantato. Forse esso dà ombra alla tomba del nostro Maestro.
1:. Sorv.. – Si dice che la scienza riposi all’ombra dell’acacia.


Questo luogo triste e deserto, questa terra rimossa di fresco, potrebbero effettivamente essere la
tomba del nostro Padre.

Ma sì, una squadra e un compasso, che sembrano essere stati messi a disegno non mi lasciano più alcun dubbio Guardiamoci bene di toccare questa terra pima di averne avvertito nostro Venerabile.


Che tre FF restino qui mentre noi andiamo a rendere conto della nostra scoperta.
Tre Maestri si pongono intorno alla bara: due alla testa e il terzo ai piedi, rivolti verso il
corpo. I Sorv., e gli altri Maestri ritornano ai loro posti.


Ven.. – Rendetemi conto di ciò che avete saputo e scoperto.


1:. Sorv.. – Viaggiando verso l’est noi abbiamo scorto, alla luce del crepuscolo, un’acacia
che ombreggiava una tomba la cui terra pareva smossa di fresco.

Una squadra ed un compasso posti sulla tomba ci hanno fatto pensare che poteva essere là il luogo dove riposa il nostro.
Maestro Hiram: ma non abbiamo osato disturbare il riposo delle sue ossa e ci affrettiamo ad
informarvi di questa scoperta, affinché veniate con noi per riconoscere se le nostre congetture
sono esatte.


Tre dei nostri FF:. sono rimasti a guardia sul luogo della sepoltura.
amatissimo Padre non tardiamo più conducetemi.
Il Venerabiliss maestro scende dal Trono i Sorv si uniscono a lui e fanno il giro della L. e vanno a
porsi in testa alla bara. Tutti i Maestri senza armi e all’ordine di Maestro si riuniscono intorno
2:. Sorv.. – Riconosco i FF:. ai quali abbiamo confidato la guardia della tomba. Ecco il segno
che ci ha colpito, ecco l’acacia!
Ven, -Avviciniamoci.
Il Ven.. M:. si avvicina, alla testa della bara e si colloca sulla destra. Egli ha a sinistra i due
Sorv.. Il Ven :. M:. toglie il grembiule che ricopre il volto del candidato
Ven. Cielo è lui
Ah Signore Il venerabile toglie quindi il drappo e scopre tutto il corpo
Ven, – Vedo benissimo, dal modo con il quale è posto e dagli utensili abbandonati su questa fossa,
qual è la classe di operai nella quale dobbiamo ricercare i colpevoli.


Si direbbe che respiri ancora: il suo nobile volto, rispettato dalla morte, esprime la calma della
coscienza e la pace dell’anima, tanto l’impronta della virtù era profondamente segnata nei suoi

tratti.

Trasportiamo nel recinto dei lavori questi resti così cari e così preziosi, per dare a loro un
sepoltura degna del nostro Maestro.


Mentre il Ven :. pronuncia tali parole, si riaccendono le stelle in modo da
rendere il T. luminoso.


Appena il Venerabile M. ha cessato di parlare il 2 Sorv .prende il candidato per
l’indice della mano destra come volesse fare un tentativo per rialzarlo, fingendo che il dito gli
sfugga dice .


2 Sorv La carne si distacca dalle ossa.
il 1 Sorv. : Prende il candidato per il dito medio della stessa mano e dice:
1 Sorv. Si disfà tutto
Ven. Non è così che voi arriverete a rialzare il vostro Maestro .

Non vi rammentate che l’unione fa la forza e che senza il soccorso degli altri noi nulla possiamo ?
A me FF. miei aiutatemi!


Allora il Ven :. M:. ponendosi ai piedi del candidato si china verso di lui, lo prende per la
mano destra come al toccamento di Maestro e tirandolo a sé aiutato dai due Sorv., che lo
prendono per le spalle, lo pone a sedere.

Poi gli pone la mano sinistra sul collo fra le due spalle e sempre aiutato dai due Sorv. lo mette in piedi.

Lo riceve così sul suo seno con il ginocchio destro che tocca il ginocchio destro e i due piedi uno accanto all’altro.


Appena il candidato è rialzato si fa sparire la bara. I FF silenziosamente riprendono i loro posti.
Ven – Voi, Fratello, rappresentate un personaggio illustre e giustamente venerato tra i Maestri.
Ecco un mito simbolico che lascerò alla vostra intelligenza la cura di penetrare.


Voi siete già troppo istruito nell’arte nostra, per cui non trovo necessario dirvi altro su questa
bella allegoria.


Leggete la storia dei secoli passati, gettate gli occhi attorno a voi, dappertutto vedrete il talento
disconosciuto, la virtù perseguitata, l’ignoranza, il fanatismo e l’ambizione governare il mondo
intero.


Distruggere questo impero del male per far regnare al suo posto la carità che è amore, la verità
che è scienza, e la virtù; difenderle contro nemici interessati a proscriverle, tale è l’opera imposta ai
Mass.’. pervenuti al gr.. di Maestro; tale è il dovere che essi debbono compiere anche con
pericolo dei loro giorni.


Principalissimo nostro dovere è di lavorare per il bene ed il progresso della nostra patria e
dell’umanità intera.


Il Maestro deve dunque raddoppiare i propri sforzi per istruirsi, per mettersi in grado di
illuminare gli altri.

Egli deve essere costantemente pronto ed armato per combattere i funesti

pregiudizi che si oppongono allo sviluppo delle libertà umane e alla felicità dei popoli; deve
adoperarsi affinché nessun errore possa più resistere alla fiamma della luce che i nostri
predecessori hanno posto nelle nostre mani, perché l’universo, rischiarato dai nostri Lavori, cessi
di gemere sotto il giogo vergognoso della schiavitù, nel quale vorrebbe tenerlo la cieca
superstizione religiosa.


Siete voi disposto a cooperare con i vostri FF:. a questa onorevole missione?
Comp.. – (risponde).


Ven.. – Prendete dunque l’impegno e unitevi a noi con un giuramento maggiormente sacro se verrà
da voi prestato con perfetta conoscenza dei doveri che esso vi impone. Vi acconsentite?
Comp.. – (risponde).
(Continua)
2 parte della cerimonia di iniziazione al grado di Maestro massone integralmente tratta da
Salvatore Farina Il libro completo dei Riti Massonici Grado Di maestro

Il M:. delle Cer.. conduce il candidato all ‘Or.. e lo pone in ginocchio con la mano sinistra sul
cuore e la destra distesa sulla spada impugnata dal M:. Esp.,
Ven, – FF:. in piedi e all’Ordine.


Il Ven M è in piedi avanti al candidato con la spada fiammeggiante in pugno
Ven.. -Ripetete con me questo giuramento:
Io di mia libera e spontanea volontà, in presenza del G:. A:. D:. U:. e di tutti i Mass. qui
riuniti al cospetto di tutti i Mass. della terra prendo sul mio onore e sulla mia coscienza,
solenne giuramento di adempiere fedelmente e con zelo agli obblighi imposti dal gr.. di
Maestro che sta per essermi conferito; di praticare sempre ed in tutto i principi Mass.”; di
amare e cercare la verità, di odiare e fuggire la menzogna;
prometto e giuro di svolgere la mia attività intellettuale e la mia azione di propaganda
incessante per il bene della mia patria e dell’umanità con l’aspirazione alla:fratellanza
universale degli uomini e dei popoli;
prometto inoltre e giuro amicizia ed attaccamento a tutti i miei FF:., a tutti i Figli della
Ved:. e mi impegno a soccorrerli anche con l’inevitabile pericolo della mia vita;
prometto e giuro di non rivelare ad alcuno i segreti che mi verranno confidati, di istruirmi,
di sollevare il mio spirito e di fortificare la mia ragione, perché tutte le mie facoltà siano
d’ora innanzi sacre alla gloria e alla potenza dell’Ordine.


Se mancassi a questo giuramento che io sia disonorato per sempre, severamente punito e
privato della società della gente onesta.


Giuro! giuro! giuro!
F. Segr. prendete atto del giuramento
Il Ven., M:. posa la spada sulla testa del nuovo Maestro batte nove colpi (000 000 000) e dice.
Ven. Alla G:. D:. G:. A:. D:. U:., in nome e sotto gli auspici della Ser.. Gr:. L:. Naz.. Italiana iN
virtù dei poteri a me conferiti quale Maestro Venerabile della R. L……… all’Or.: di ……. ricevo
e costituisco Maestro Libero Muratore con potere d’ora innanzi di comandare ai Comp.e agli Appr.
Che il G.A.D.U. vi aiuti(000) che i vostri voti siano puri(000)che il vostro giuramento sia
sacro(000).
Il Ven fatto avvicinare il nuovo Maestro stando di fronte al candidato impugna la mano
destra.
Ven.. – Mano con mano; ti riconosco e saluto come Fratello
Il Ven. mette il suo piede destro a contatto con la parte interna del piede destro del candidato.
Ven.. – Piede con piede; prometto di sostenerti in ogni tua legittima intrapresa.

Il Ven:. unisce il suo ginocchio destro con il ginocchio destro del candidato:

Ven.. – Ginocchio con ginocchio; in ogni mia preghiera ed in ogni voto io mi ricorderò delle tue
necessità.
Il Ven.. appoggia il proprio petto a quello del candidato:
Ven, – Petto a petto; i tuoi legittimi segreti, a me confidati, custodirò come miei.
Il Ven :. e il candidato si mettono reciprocamente la mano sinistra dietro il dorso :
Ven.. – Ti abbraccio nel più intimo amplesso; difenderò e custodirò il tuo carattere, tu assente
come presente.


In tale posizione si comunicano reciprocamente, a voce bassa, la parola sacra. del gr.
nell’orecchio sinistro e nel destro n. Il Ven . M. dà quindi al candidato il bacio fraterno.
Ven. – Che il G:. A:. D:. U:. sia lodato! Il Maestro è ritrovato e riappare più radioso che mai.
Il Ven. M. conduce quindi il candidato all’Or. e lo fa sedere alla sua destra e quindi batte
un colpo di maglietto
Ven. Celebriamo, FF:. miei, con acclamazioni di gioia, questo giorno felice che riconduce nella
nostra Off. rattristata da così lungo tempo, la luce che credevamo perduta per sempre. Il nostro
Maestro ha riveduto il giorno e rinasce nella persona del F.:——–
1 Sorv Uniamoci, FF:. miei, al Venerabis :. M:. per celebrare il ritorno della luce e della
verità
2 Sorv. Uniamoci FF miei per celebrare il ritorno della luce e della verità.
Tutti i FF. guidati dal Ven. M. fanno il segno ed eseguono quindi la triplice batteria

Ven. Car. Fr vi prego di prestare attenzione all’istruzione che sto per impartirvi
Segno d’ordine: la mano destra aperta orizzontalmente, le dita tese e ravvicinate, il
pollice separato in squadra e appoggiato contro il fianco sinistro al disotto del petto; il
braccio sinistro teso all’indietro del corpo e con la palma della mano verso l’esterno.


Segno: alzare le mani verso il cielo, le dita tese e separate dicendo: «Ahi, Signore!»
(Queste sono le parole che pronunciarono i Maestri alla vista del corpo di Hiram
assassinato). Dopo questa esclamazione, lasciare ricadere le mani sul grembiule come per
dimostrare la sorpresa e l’abbattimento.


Segno di soccorso: nel caso in cui un Maestro si trovi in pericolo, egli chiama i suoi FF:. in
suo soccorso con il seguente segno: Alza le due mani, intrecciando le dita, al disopra della
testa, le palme in fuori, dicendo: «A me i Figli della Vedova!»,

Grado: un Maestro interrogato sul suo gr.. deve rispondere: «Conosco l’acacia».


Toccamento: 1 ° Avvicinare reciprocamente il piede destro dal lato interno; 2° toccare
il ginocchio destro con il proprio ginocchio destro, flettendolo leggermente; 3 °
avvicinare reciprocamente la parte superiore del capo; 4° posarsi reciprocamente la mano
sinistra sulla spalla destra per tenersi più strettamente e attirarsi l’uno verso
l’altro; 5° prendersi scambievolmente la mano destra formando artiglio per stringere la
palma.

Sono questi «i cinque punti perfetti della Maestria».


Tenendosi così, – tra i cinque punti della Maestria – si pronunciano alternativamente le
sillabe della parola sacra.


Marcia: Avanzare prima con il passo di Appr :. e poi con quello di Comp..

Partire poi con il piede destro e fare un passo obliquo a destra alzando i piedi come se si dovesse
scavalcare una bara; fare lo stesso passo, obliquo a sinistra, partendo con il piede sinistro e
quindi un terzo passo ugualmente obliquo a destra.

Fermandosi, i piedi dovranno assumere la
posizione di un compasso aperto.
Batteria 000 000 000
Età : sette anni in più.
Parola di passo Niaclabut
Parola sacra Nobaom
Abbigliamento: Grembiule bianco bordato di rosso.

Nel mezzo della bavetta sono ricamate in
rosso le lettere M. B.


Una fascia blu cangiante, rossa ai margini, portata a sciarpa da destra a sinistra. In fondo alla
fascia è sospeso, con una rosetta tricolore (bianca, rossa e verde) il gioiello composto di una
squadra, sulla quale si intreccia un compasso aperto a 45 gradi.


Tempo di lavoro: da mezzogiorno a mezzanotte.


Ed ora andate, F:. mio, e fatevi riconoscere dai segni, dalle parole e dai toccamenti che vi ho
insegnati.


Il M. delle cerimonie conduce il nuovo maestro presso i FF F: 1: e 2 : Sorv. quali fa il segno, dà
il toccamento e ripete la parola sacra.


Il F. Esp. fa eseguire la marcia al candidato, gli fa dare il segno di soccorso , gli chiede la sua età.
Dopo di che lo riconduce tra le Col.
Esp.. – F:. 1:. Sorv.’., l’istruzione del nuovo Maestro è completa.
1:. Sorv.. – (batte un colpo di maglietto): Ven.. M:. il nuovo Maestro, la cui istruzione è terminata,
si trova tra le Col.

Ven.. -In piedi e all’Ordine. Rispettab.. FF:. 1:. e 2:. Sorv.. proclamate sulle vostre Col.:., come
io faccio allOr.’., che il nostro car.mo F: è Maestro in questa L:. Invitate tutti i FF:.
a riconoscerlo come tale e a farlo godere dei diritti e delle prerogative del 3:. gr.. Simbolico.
1:. Sorv.. – F:. 2:. Sorv.. e FF.. che sedete alla Col.’. del Nord, il Venerabilis :. Maestro proclama il
F: Maestro di questa R:. L:. Vi invito a riconoscerlo come tale nell’avvenire affinché egli
possa godere dei diritti e delle prerogative del suo grado.
2:. Sorv.. – Maestri che sedete alla Col.’. del Sud, a nome del Venerabils:. M:. e del Rispettabilis..
F:. 1:. Sorv.. vi invito a riconoscere in avvenire il F: come Maestro di questa L:. affinché
egli possa godere dei diritti e delle prerogative del suo grado.
1:. Sorv.. – Venerabils.. M:., la proclamazione del nuovo Maestro è stata fatta sulla Col.’. del Nord.
2 Sorv. Venerabiliss M.: la proclamazione del nuovo M. è stata fatta sulla Col. del Sud.
Ven. Applaudiamo FF miei e godiamo del felice acquisto che la Camera di mezzo ha fatto in questo
giorno. A me FF, per il segno e la batteria (000 000 000). Huzza! Huzza! Huzza!
Libertà! Uguaglianza! Fratellanza!
F.: orat avee la parola per presentare al nuovo maestro i doveri di un Maestro Libero Muratore e
l’importanza di questo grado.
Dopo il discorso del F.:: oratore si chiudono i Lavori nei modi d’uso

CHIUSURA DEI LAVORI

Dovendosi provvedere alla chiusura dei Lavori il Venerabiliss., batte con il suo maglietto la
batteria di rito
Ven.. – Rispett.. F:. 1:. Sorv.. a che ora dobbiamo chiudere i nostri Lavori?
1:. Sorv.. -A mezzanotte, Venerabiliss..
Ven. Che ora è
1 Sorv. Mezzanotte in punto
Ven. Poiché è mezzanotte ed è appunto l’ora in cui dobbiamo chiudere i nostri Lavori,Rispett.
Maestri 1 e 2 Sorv invitate i Rispett. FF. delle vostre Coll. a prestarmi aiuto per chiudere i Lavori
della Camera di mezzo.
I due Sorv. ripetono l’annuncio.
Ven. Rispett. FF.in piedi ed all’Ordine.
Alla G:. D:. G:. A:. D:. U:. a nome e sotto gli auspici della Ser.. G:. L:. Naz,’. Italiana,
per i poteri a me conferiti dichiaro chiusi i Lavori in gr.. di Maestro di questa
Rispettabiliss.’. L:. sotto il titolo distintivo all’Or.. di A me FF:. per il segno e
per la batteria.
FF sedete

F:. 1:. Sorv.. a che ora si chiudono i Lavori in gr.’. di Comp:.?
1:. Sorv.. – A mezzanotte, M:. Ven..
Ven:. – Che ora è?
1:. Sorv.. – Mezzanotte in punto.
Ven:. – 1:. e 2:. Sorv.’. chiedete ai FF:. delle vostre Col.’. se qualcuno desidera la
parola nell’interesse della L:. di Comp.’.
I due Sorv.. ripetono l’annuncio. Dopo di che il Ven:. dice:
Ven:. – Noi chiudiamo ora i Lavori di Compagno. FF:. all’Ordine.
Alla G:. D:. G:. A:. D:. U:., a nome e sotto gli auspici della Ser.. Gr:. L:. Naz.. Italiana, per i
poteri a me conferiti, dichiaro chiusi i Lavori in gr.. di Comp:. della R:. L:. sotto il titolo
distintivo all’Or:. di A me FF.·. per il segno e per la batteria.
FF:. sedete.
F:. 1:. Sorv.. a che ora si chiudono i Lavori in gr.. di Appr:.?
1:. Sorv.. -A mezzanotte, M:. Ven·.
Ven:. – Che ora è?
1:. Sorv.. – Mezzanotte in punto.
Ven:. – FF:. 1:. e 2:. Sorv.. avvertite i FF:. delle vostre Col.’. che se vi è qualcuno che ha da
fare proposte nell’interesse della L:. d’ Appr.. ha la parola.
Dopo aver avute le risposte, il Ven :. batte un colpo di maglietto, che viene ripetuto dai due
Sorv. ·.
Ven:. – FF:. in piedi e all’Ordine.
Il 1 :. Sorv., con il consueto cerimoniale si reca all’Ara per chiudere la Bibbia. Ritornato il 1:.
Sorv., al suo posto il Ven:. dice:
Ven:. -Alla G:. D:. G:. A:. D:. U:., a nome e sotto gli auspici della Ser.. Gr:. L:. Naz.. Italiana,
per i poteri a me conferiti dichiaro chiusi i Lavori in gr.. di Appr.. della R:. L:. sotto il
titolo distintivo all’Or:. di
A me per il segno e per la batteria. FF:., separiamoci in pace, giurando il più perfetto segreto sui
Lavori compiuti.
Tutti Lo giuro”

Così Si conclude il lungo e complesso rituale di iniziazione al terzo grado di maestro massone
L’ultimo grado della massoneria azzurra integralmente riportato da Salvatore Farina Il libro
completo dei Riti Massonici Grado Di maestro


Scritto e Redatto da (Roberto Ruggeri).

CHE COS’E’ IL NWO?

Possiamo definire il NWO come un assetto di potere e di dominio che si vuole esteso in tutto il mondo, totalizzante e centralizzato, che si pone come obiettivo quello di controllare e soggiogare la popolazione mondiale in modo universale-capillare-invisibile e dissimulato ad opera di un gruppo di soggetti che in virtù di una loro “presunta” superiorità antropologica ed ontologica, derivante loro o dalla discendenza da particolari linee di sangue o dalla loro ricchezza, ed in forza di una concezione filosofica gnostica e nichilistica, si ritengono gli unici soggetti dotati del diritto di esistere e di dominare.

Tali soggetti si ritengono gli unici ad essere abilitati a scegliere ed individuare una seconda categoria di individui come loro ausiliari e collaboratori addetti a varie funzioni subordinate che in virtù  di tale scelta diventano titolari di privilegi, di potere e di grandi fortune personali.

Il resto della popolazione secondo questa concezione ha diritto di esistere e di sopravvivere, se e fino a quando, come schiavi, servono e sono utili all’elite sopramenzionata ovvero sono comunque considerati da essa come soggetti idonei a vivere.

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Si fa avanzare il neofita con il passo di Appr. e poi con quello di Comp., in modo che con l’ultimo
passo si trovi alla sinistra della testa del F:. disteso nella bara. Gli si fa allora scavalcare il
feretro partendo con il piede destro, per andare alla destra della bara, che scavalcherà
nuovamente partendo con il piede sinistro.

Con un terzo passo, partendo con il piede destro,
giungerà ai piedi della bara.


Allora il F:. disteso si alzerà e andrà al proprio posto.


Ven.. – F:. l:. Sorv.’; avete notato nulla di sospetto durante la marcia del Comp:.?
1:. Sorv.. – No, Venerabiliss.. M:.

Ven.- Comp.poichè questa prova iniziale vi è stata favorevole, la nostra confidenza in voi comncia
a rinascere.

Tra breve vi riveleremo le circostanze di un delitto inaudito che ha gettato la
costernazione tra noi, ma prima dovete assicurarci che, qualora foste ammesso tra noi, non
rivelerete nulla di ciò che state per conoscere, sia ai profani, sia agli Appr.’; sia ai Comp.. vostri
F.F.: Lo giurate sulla vostra fede di mass.
Comp. Lo giuro
Gli esp lasciano il candidato
Ven.Benissimo F.: mio noi ci tranquillizziamo per la fede Massonica che avete invocato
ascoltatemi dunque con attenzione.


I due Sorv., si pongono ai lati del Comp; ma un poco indietro. Il 1 :. Sorv., tiene in mano una
squadra il 2 regolo.


Ven.. – I primi due gradi del nostro rispettabile Ordine, al quale siete stato iniziato per i vostri
meriti e per le vostre virtù, vi hanno insegnato a conoscere l’uso di alcuni dei nostri strumenti
architettonici e l’impiego rispettivo dei materiali.

Voi attendete senza dubbio di poter conoscere, con il conferimento del 3:. gr.. al quale state per essere iniziato, tutto lo sviluppo degli emblemi, sotto i quali la verità si è nascosta agli occhi vostri sino a questo momento.

Tutto nel mondo va soggetto a delle strane rivoluzioni e tutto indeclinabilmente soggiace ad un continuo
cambiamento di modalità e di forma.


Il Tempio che Salomone decise d’innalzare a gloria del Re dei Re, provò questa funestissima
vicenda. La inattesa morte del capo e principale architetto di questa magnifica impresa, può
tratteggiare nel vostro spirito e quasi in modo di prevenzione, la rovina di questo Tempio famoso,
che la storia ci rappresenta sempre distrutto e sempre innalzato sulle proprie rovine.


Salomone, figlio di David, celebre per la sua saggezza e per la vastità delle sue cognizioni,
decise di erigere all’Eterno un Tempio che molto tempo prima aveva immaginato il re suo padre, ma che questi non aveva potuto mandare ad effetto a causa delle guerre che aveva dovuto sostenere con i suoi vicini.

Egli mandò dunque a pregare Hiram, re di Tiro di provvederlo di tutti
i materiali necessari a tale impresa. Hiram accettò con gioia la proposta e gli inviò anche uno di
quegli uomini rari che, per il genio, l’intelligenza, il gusto, la superiorità d’ingegno in fatto di
architettura e la vasta conoscenza della natura dei metalli, si era acquistato un tale grado di
considerazione e rispetto da parte del suo re, che questi lo chiamava «padre» tanto più che
portava lo stesso suo nome, essendo figlio di un tiriano e di una donna della tribù di Neftali.
Salomone diede ad Hiram sommi poteri, nominandolo sovrintendente e direttore di tutti i lavori.
Il numero degli operai, secondo lo stato redatto, ascendeva a 183.000. La storia chiama questi
operai con il nome di «proseliti» ciò che nel nostro linguaggio suona «stranieri-ammessi» che è
quanto dire «iniziati».


Di questi operai, 30.000 erano destinati a tagliare i cedri sul Libano e a staccare pietre dalle
cave; gli altri furono dalla prudenza del saggio architetto Hiram divisi in tre distinte categorie:
70.000 denominati Apprendisti, 80.000 Compagni e 3.300 Maestri. Gli abitanti del monte Gible o
Giblin lavoravano i cedri e tagliavano le pietre.


Gli operai, divisi in tre classi, erano messi a conoscenza di alcune determinate parole, segni e
toccamenti a solo ed unico fine di riconoscersi tra loro e di ricevere la pattuita mercede
in relazione al genere di lavoro a cui erano destinati.


Gli Appr.’. ricevevano il loro salario alla Col.. B., i Comp.. alla Col. J. 60 ed i Maestri nella
camera di mezzo Il nome della Col. degli Appr. significa “forza” il nome della Col . dei comp.
significa “saggezza”. I monumenti storici che ci furono tramandati ci ricordano( stando fermi però
al Rito Sc. A: e A.)che la Col.B fu collocata al settentrione e quella J.al mezzodì rispetto alla porta
d’occidente.


Si entrava nel T:. per tre porte distinte: quella destinata agli Appr:. e per la quale in seguito sarebbe
entrato il popolo, era posta all’occidente: quella destinata ai Comp:. e, dopo il compimento
del T:., ai Leviti, era posta a mezzogiorno; quella destinata ai Maestri ed in seguito ai Pontefici, era
situata all’oriente.

Non appena furono applicate le porte, Salomone fece pubblicare un editto in
virtù del quale veniva imposto a tutti gli Appr:. e Comp:., sotto pena di perdere la vita, di uscire
dal T:. la sera del giorno precedente al sabato e di rientrarvi la mattina del giorno dopo il sabato,
quando si aprivano le porte.


L’ordine che era stato stabilito tra gli operai doveva necessariamente assicurare la tranquillità e la
pace. Questo editto di Salomone aveva per fine d’impedire che si eludesse, sotto qualsiasi pretesto,
l’osservanza del sabato.

Tutto rispondeva esattamente ai desideri e ai voti di Salomone mercé le cure e la vigilanza del
saggio architetto Hiram ed il Tempio prendeva ogni giorno una forma nuova di maestosa
grandezza, quando, tutto ad un tratto, uno spaventevole delitto sopravvenne a sospendere i lavori e
a produrre una generale tristezza fra gli operai. Tre Comp:. che nel nostro Rito si ricordano con i
nomi di Oterfut, Eterkin e Mohabon (che in seguito fu detto «Abiram» o «assassino per
eccellenza») per nulla soddisfatti del rispettivo salario, progettarono di riscuotere la stessa
mercede che veniva percepita dai Maestri.


Essi avevano notato che il saggio architetto Hiram andava ogni sera nel Tempio ad esaminare i
lavori, dopo che tutti gli operai avevano terminato il lavoro del giorno.

Ciascuno di loro si appostò ad una delle porte del Tempio: Oterfut, armato di un regolo con 24 divisioni, si appostò
alla porta di occidente; Eterkin, armato di una squadra, si appostò alla porta del mezzogiorno e Mohabon, armato di un gran maglietto, si appostò a quella d’oriente.


Dopo qualche istante di attesa, Hiram esce dalla Camera di mezzo per visitare i lavori ed
assicurarsi, come il solito, che i suoi piani abbiano avuto esecuzione.

Egli scorge uno dei
congiurati nascosto dietro una porta, armato di un regolo pesante.

Il Maestro gli domanda perché non ha seguito gli altri operai e che cosa vuole da lui. Il Comp:. gli risponde con la più grande audacia: «Maestro, è molto tempo che mi tenete nei gradi inferiori. Voglio l’avanzamento;
ammettetemi al grado dei Maestri».


«Io non posso – dice Hiram con la sua consueta bontà – non posso da solo accordarti questo favore;
è necessario anche il concorso dei miei FF:. Quando avrai terminato il tuo tempo e sarai
sufficientemente istruito, mi farò un dovere di proporti al Consiglio dei Maestri».
«Sono abbastanza istruito – risponde il temerario – e non vi lascerò finché non avrò ricevuta la
parola dei Maestri».
«Insensato! Non è così che io l’ho ricevuta e che si deve chiedere. Lavora, persevera – dice
Hiram- e sarai ricompensato».
Il Comp:. insiste ed arriva sino alla minaccia; Hiram senza lasciarsi intimidire risponde con
fermezza che invano egli spera di ottenere con questo mezzo il favore richiesto e con un
movimento della mano lo esorta a ritirarsi.

Nel medesimo istante quel furioso cerca di assestargli
sulla testa un violento colpo di regolo.

Il 2:. Sorv:. batte leggermente con il suo regolo la parte destra del collo del Comp.
Ven.. – Hiram riesce a deviare il colpo: tuttavia è percosso al collo con il regolo, il che gli causa
uno stordimento e un torpore che lo rendono incapace di disarmare l’avversario.

Il Maestro, giustamente inquieto, si precipita verso la porta del sud per uscire, ma anche lì è
fermato dal secondo dei congiurati che gli richiede in maniera ancora più minacciosa la parola
dei Maestri. Hiram dà la medesima risposta e intravedendo il pericolo cerca di raggiungere la
porta dell’ovest. Però non fugge abbastanza prontamente e un colpo di squadra, che il miserabile
cerca di assestargli sulla testa, lo colpisce alla nuca.
Il 1:. Sorv., dà sulla nuca del Comp., un leggero colpo di squadra.

Ven.. – Stordito da questo colpo, il Maestro si dirige barcollando verso l’ultima porta del Tempio
dalla quale spera fuggire. Vana speranza! Egli è fermato dal terzo congiurato che gli chiede pure
la parola dei Maestri. «Piuttosto la morte – dice Hiram- anziché violare il segreto che mi è stato
confidato». Nello stesso momento l’infame lo colpisce alla fronte con un violento colpo di
maglietto che lo rovescia sul pavimento del Tempio.

dicendo questo il Venerabiliss M: da sulla fronte del Comp. un colpo del suo maglietto.
Immediatamente due Esp’; rovesciano il Compagno e lo stendono nella bara che si trova
dietro di lui, coprendolo con un drappo nero e ponendogli sulla faccia il suo compasso.
Nella bara il candidato deve fare con la mano destra il segno di Comp,.: il braccio sinistro
sta allungato lungo il corpo. La gamba destra è a squadra, facendo piegare il ginocchio.
Il Ven:. Me i due Sorv., riprendono i loro posti.

Ven, – Così muore l’uomo giusto, fedele al dovere fino alla morte. Dal fatale momento che ci ha
privati del Maestro, il mondo resta nelle tenebre più fitte: tutti i lavori sono stati sospesi. Non
potremo dunque far niente per riacquistare la luce?
Ecco perché noi siamo rattristati in presenza di un così odioso delitto. L’uomo dotato di una così
rara virtù è morto. Egli solo possedeva il segreto dell’opera cominciata. Chi oserebbe oggi
presentarsi per succedergli?
Frattanto, FF:. miei, non perdiamoci di coraggio. Dopo aver pianto il nostro Maestro strappiamo i
suoi resti agli assassini. Rendiamo gli onori funebri che sono dovuti alle sue spoglie mortali:
forse raccoglieremo qualche traccia della sua scienza: la luce può ancora riapparire. Viaggiate,
FF:. miei, dall’ovest all’est, dal nord al sud, finché non avrete scoperto il luogo sacro dove infami
assassini hanno nascosto il corpo del nostro Venerabilis.. Maestro Hiram
I Sorv., seguiti ciascuno da sette Maestri armati di spade, fanno per tre volte, per vie opposte, il
giro della L:. Al terzo giro si avvicinano alla bara.

2:. Sorv.. – Quest’albero funerario di acacia mi annuncia una sepoltura; non è molto che è stato
piantato. Forse esso dà ombra alla tomba del nostro Maestro.
1:. Sorv.. – Si dice che la scienza riposi all’ombra dell’acacia.
Questo luogo triste e deserto, questa terra rimossa di fresco, potrebbero effettivamente essere la
tomba del nostro Padre. Ma sì, una squadra e un compasso, che sembrano essere stati messi a
disegno non mi lasciano più alcun dubbio Guardiamoci bene di toccare questa terra pima di averne
avvertito nostro Venerabile.
Che tre FF restino qui mentre noi andiamo a rendere conto della nostra scoperta.
Tre Maestri si pongono intorno alla bara: due alla testa e il terzo ai piedi, rivolti verso il
corpo. I Sorv., e gli altri Maestri ritornano ai loro posti.
Ven.. – Rendetemi conto di ciò che avete saputo e scoperto.
1:. Sorv.. – Viaggiando verso l’est noi abbiamo scorto, alla luce del crepuscolo, un’acacia
che ombreggiava una tomba la cui terra pareva smossa di fresco. Una squadra ed un compasso
posti sulla tomba ci hanno fatto pensare che poteva essere là il luogo dove riposa il nostro
Maestro Hiram: ma non abbiamo osato disturbare il riposo delle sue ossa e ci affrettiamo ad
informarvi di questa scoperta, affinché veniate con noi per riconoscere se le nostre congetture
sono esatte.
Tre dei nostri FF:. sono rimasti a guardia sul luogo della sepoltura.
amatissimo Padre non tardiamo più conducetemi.
Il Venerabiliss maestro scende dal Trono i Sorv si uniscono a lui e fanno il giro della L. e vanno a
porsi in testa alla bara. Tutti i Maestri senza armi e all’ordine di Maestro si riuniscono intorno
2:. Sorv.. – Riconosco i FF:. ai quali abbiamo confidato la guardia della tomba. Ecco il segno
che ci ha colpito, ecco l’acacia!
Ven, -Avviciniamoci.
Il Ven.. M:. si avvicina, alla testa della bara e si colloca sulla destra. Egli ha a sinistra i due
Sorv.. Il Ven :. M:. toglie il grembiule che ricopre il volto del candidato
Ven. Cielo è lui
Ah Signore
Il venerabile toglie quindi il drappo e scopre tutto il corpo
Ven, – Vedo benissimo, dal modo con il quale è posto e dagli utensili abbandonati su questa fossa,
qual è la classe di operai nella quale dobbiamo ricercare i colpevoli.
Si direbbe che respiri ancora: il suo nobile volto, rispettato dalla morte, esprime la calma della
coscienza e la pace dell’anima, tanto l’impronta della virtù era profondamente segnata nei suoi

tratti. Trasportiamo nel recinto dei lavori questi resti così cari e così preziosi, per dare a loro un
sepoltura degna del nostro Maestro.
Mentre il Ven :. pronuncia tali parole, si riaccendono le stelle in modo da
rendere il T. luminoso.
Appena il Venerabile M. ha cessato di parlare il 2 Sorv .prende il candidato per
l’indice della mano destra come volesse fare un tentativo per rialzarlo, fingendo che il dito gli
sfugga dice .
2 Sorv La carne si distacca dalle ossa.
il 1 Sorv. : Prende il candidato per il dito medio della stessa mano e dice:
1 Sorv. Si disfà tutto
Ven. Non è così che voi arriverete a rialzare il vostro Maestro . Non vi rammentate che l’unione fa
la forza e che senza il soccorso degli altri noi nulla possiamo ?
A me FF. miei aiutatemi!
Allora il Ven :. M:. ponendosi ai piedi del candidato si china verso di lui, lo prende per la
mano destra come al toccamento di Maestro e tirandolo a sé aiutato dai due Sorv., che lo
prendono per le spalle, lo pone a sedere. Poi gli pone la mano sinistra sul collo fra le due spalle
e sempre aiutato dai due Sorv. lo mette in piedi. Lo riceve così sul suo seno con il ginocchio
destro che tocca il ginocchio destro e i due piedi uno accanto all’altro.
Appena il candidato è rialzato si fa sparire la bara. I FF silenziosamente riprendono i loro posti.
Ven – Voi, Fratello, rappresentate un personaggio illustre e giustamente venerato tra i Maestri.
Ecco un mito simbolico che lascerò alla vostra intelligenza la cura di penetrare.
Voi siete già troppo istruito nell’arte nostra, per cui non trovo necessario dirvi altro su questa
bella allegoria.
Leggete la storia dei secoli passati, gettate gli occhi attorno a voi, dappertutto vedrete il talento
disconosciuto, la virtù perseguitata, l’ignoranza, il fanatismo e l’ambizione governare il mondo
intero.
Distruggere questo impero del male per far regnare al suo posto la carità che è amore, la verità
che è scienza, e la virtù; difenderle contro nemici interessati a proscriverle, tale è l’opera imposta ai
Mass.’. pervenuti al gr.. di Maestro; tale è il dovere che essi debbono compiere anche con
pericolo dei loro giorni.
Principalissimo nostro dovere è di lavorare per il bene ed il progresso della nostra patria e
dell’umanità intera.
Il Maestro deve dunque raddoppiare i propri sforzi per istruirsi, per mettersi in grado di
illuminare gli altri. Egli deve essere costantemente pronto ed armato per combattere i funesti

pregiudizi che si oppongono allo sviluppo delle libertà umane e alla felicità dei popoli; deve
adoperarsi affinché nessun errore possa più resistere alla fiamma della luce che i nostri
predecessori hanno posto nelle nostre mani, perché l’universo, rischiarato dai nostri Lavori, cessi
di gemere sotto il giogo vergognoso della schiavitù, nel quale vorrebbe tenerlo la cieca
superstizione religiosa.
Siete voi disposto a cooperare con i vostri FF:. a questa onorevole missione?
Comp.. – (risponde).
Ven.. – Prendete dunque l’impegno e unitevi a noi con un giuramento maggiormente sacro se verrà
da voi prestato con perfetta conoscenza dei doveri che esso vi impone. Vi acconsentite?
Comp.. – (risponde).
(Continua)
2 parte della cerimonia di iniziazione al grado di Maestro massone integralmente tratta da
Salvatore Farina Il libro completo dei Riti Massonici Grado Di maestro

Il M:. delle Cer.. conduce il candidato all ‘Or.. e lo pone in ginocchio con la mano sinistra sul
cuore e la destra distesa sulla spada impugnata dal M:. Esp.,
Ven, – FF:. in piedi e all’Ordine.
Il Ven M è in piedi avanti al candidato con la spada fiammeggiante in pugno
Ven.. -Ripetete con me questo giuramento:
Io di mia libera e spontanea volontà, in presenza del G:. A:. D:. U:. e di tutti i Mass. qui
riuniti al cospetto di tutti i Mass. della terra prendo sul mio onore e sulla mia coscienza,
solenne giuramento di adempiere fedelmente e con zelo agli obblighi imposti dal gr.. di
Maestro che sta per essermi conferito; di praticare sempre ed in tutto i principi Mass.”; di
amare e cercare la verità, di odiare e fuggire la menzogna;
prometto e giuro di svolgere la mia attività intellettuale e la mia azione di propaganda
incessante per il bene della mia patria e dell’umanità con l’aspirazione alla:fratellanza
universale degli uomini e dei popoli;
prometto inoltre e giuro amicizia ed attaccamento a tutti i miei FF:., a tutti i Figli della
Ved:. e mi impegno a soccorrerli anche con l’inevitabile pericolo della mia vita;
prometto e giuro di non rivelare ad alcuno i segreti che mi verranno confidati, di istruirmi,
di sollevare il mio spirito e di fortificare la mia ragione, perché tutte le mie facoltà siano
d’ora innanzi sacre alla gloria e alla potenza dell’Ordine.
Se mancassi a questo giuramento che io sia disonorato per sempre, severamente punito e
privato della società della gente onesta.
Giuro! giuro! giuro!
F. Segr. prendete atto del giuramento
Il Ven., M:. posa la spada sulla testa del nuovo Maestro batte nove colpi (000 000 000) e dice.
Ven. Alla G:. D:. G:. A:. D:. U:., in nome e sotto gli auspici della Ser.. Gr:. L:. Naz.. Italiana iN
virtù dei poteri a me conferiti quale Maestro Venerabile della R. L……… all’Or.: di ……. ricevo
e costituisco Maestro Libero Muratore con potere d’ora innanzi di comandare ai Comp.e agli Appr.
Che il G.A.D.U. vi aiuti(000) che i vostri voti siano puri(000)che il vostro giuramento sia
sacro(000).
Il Ven fatto avvicinare il nuovo Maestro stando di fronte al candidato impugna la mano
destra.
Ven.. – Mano con mano; ti riconosco e saluto come Fratello
Il Ven. mette il suo piede destro a contatto con la parte interna del piede destro del candidato.
Ven.. – Piede con piede; prometto di sostenerti in ogni tua legittima intrapresa.

Il Ven:. unisce il suo ginocchio destro con il ginocchio destro del candidato:

Ven.. – Ginocchio con ginocchio; in ogni mia preghiera ed in ogni voto io mi ricorderò delle tue
necessità.
Il Ven.. appoggia il proprio petto a quello del candidato:
Ven, – Petto a petto; i tuoi legittimi segreti, a me confidati, custodirò come miei.
Il Ven :. e il candidato si mettono reciprocamente la mano sinistra dietro il dorso :
Ven.. – Ti abbraccio nel più intimo amplesso; difenderò e custodirò il tuo carattere, tu assente
come presente
In tale posizione si comunicano reciprocamente, a voce bassa, la parola sacra. del gr.
nell’orecchio sinistro e nel destro n. Il Ven . M. dà quindi al candidato il bacio fraterno.
Ven. – Che il G:. A:. D:. U:. sia lodato! Il Maestro è ritrovato e riappare più radioso che mai.
Il Ven. M. conduce quindi il candidato all’Or. e lo fa sedere alla sua destra e quindi batte
un colpo di maglietto
Ven. Celebriamo, FF:. miei, con acclamazioni di gioia, questo giorno felice che riconduce nella
nostra Off. rattristata da così lungo tempo, la luce che credevamo perduta per sempre. Il nostro
Maestro ha riveduto il giorno e rinasce nella persona del F.:——–
1 Sorv Uniamoci, FF:. miei, al Venerabis :. M:. per celebrare il ritorno della luce e della
verità
2 Sorv. Uniamoci FF miei per celebrare il ritorno della luce e della verità.
Tutti i FF. guidati dal Ven. M. fanno il segno ed eseguono quindi la triplice batteria

Ven. Car. Fr vi prego di prestare attenzione all’istruzione che sto per impartirvi
Segno d’ordine: la mano destra aperta orizzontalmente, le dita tese e ravvicinate, il
pollice separato in squadra e appoggiato contro il fianco sinistro al disotto del petto; il
braccio sinistro teso all’indietro del corpo e con la palma della mano verso l’esterno.
Segno: alzare le mani verso il cielo, le dita tese e separate dicendo: «Ahi, Signore!»
(Queste sono le parole che pronunciarono i Maestri alla vista del corpo di Hiram
assassinato). Dopo questa esclamazione, lasciare ricadere le mani sul grembiule come per
dimostrare la sorpresa e l’abbattimento.
Segno di soccorso: nel caso in cui un Maestro si trovi in pericolo, egli chiama i suoi FF:. in
suo soccorso con il seguente segno: Alza le due mani, intrecciando le dita, al disopra della
testa, le palme in fuori, dicendo: «A me i Figli della Vedova!»,

Grado: un Maestro interrogato sul suo gr.. deve rispondere: «Conosco l’acacia».
Toccamento: 1 ° Avvicinare reciprocamente il piede destro dal lato interno; 2° toccare
il ginocchio destro con il proprio ginocchio destro, flettendolo leggermente; 3 °
avvicinare reciprocamente la parte superiore del capo; 4° posarsi reciprocamente la mano
sinistra sulla spalla destra per tenersi più strettamente e attirarsi l’uno verso
l’altro; 5° prendersi scambievolmente la mano destra formando artiglio per stringere la
palma. Sono questi «i cinque punti perfetti della Maestria».
Tenendosi così, – tra i cinque punti della Maestria – si pronunciano alternativamente le
sillabe della parola sacra.
Marcia: Avanzare prima con il passo di Appr :. e poi con quello di Comp.. Partire poi
con il piede destro e fare un passo obliquo a destra alzando i piedi come se si dovesse
scavalcare una bara; fare lo stesso passo, obliquo a sinistra, partendo con il piede sinistro e
quindi un terzo passo ugualmente obliquo a destra. Fermandosi, i piedi dovranno assumere la
posizione di un compasso aperto.
Batteria 000 000 000
Età : sette anni in più.
Parola di passo Niaclabut
Parola sacra Nobaom
Abbigliamento: Grembiule bianco bordato di rosso. Nel mezzo della bavetta sono ricamate in
rosso le lettere M. B.
Una fascia blu cangiante, rossa ai margini, portata a sciarpa da destra a sinistra. In fondo alla
fascia è sospeso, con una rosetta tricolore (bianca, rossa e verde) il gioiello composto di una
squadra, sulla quale si intreccia un compasso aperto a 45 gradi.
Tempo di lavoro: da mezzogiorno a mezzanotte.
Ed ora andate, F:. mio, e fatevi riconoscere dai segni, dalle parole e dai toccamenti che vi ho
insegnati.
Il M. delle cerimonie conduce il nuovo maestro presso i FF F: 1: e 2 : Sorv. quali fa il segno, dà
il toccamento e ripete la parola sacra.
Il F. Esp. fa eseguire la marcia al candidato, gli fa dare il segno di soccorso , gli chiede la sua età.
Dopo di che lo riconduce tra le Col.
Esp.. – F:. 1:. Sorv.’., l’istruzione del nuovo Maestro è completa.
1:. Sorv.. – (batte un colpo di maglietto): Ven.. M:. il nuovo Maestro, la cui istruzione è terminata,
si trova tra le Col.’.

Ven.. -In piedi e all’Ordine. Rispettab.. FF:. 1:. e 2:. Sorv.. proclamate sulle vostre Col.:., come
io faccio allOr.’., che il nostro car.mo F: è Maestro in questa L:. Invitate tutti i FF:.
a riconoscerlo come tale e a farlo godere dei diritti e delle prerogative del 3:. gr.. Simbolico.
1:. Sorv.. – F:. 2:. Sorv.. e FF.. che sedete alla Col.’. del Nord, il Venerabilis :. Maestro proclama il
F: Maestro di questa R:. L:. Vi invito a riconoscerlo come tale nell’avvenire affinché egli
possa godere dei diritti e delle prerogative del suo grado.
2:. Sorv.. – Maestri che sedete alla Col.’. del Sud, a nome del Venerabils:. M:. e del Rispettabilis..
F:. 1:. Sorv.. vi invito a riconoscere in avvenire il F: come Maestro di questa L:. affinché
egli possa godere dei diritti e delle prerogative del suo grado.
1:. Sorv.. – Venerabils.. M:., la proclamazione del nuovo Maestro è stata fatta sulla Col.’. del Nord.
2 Sorv. Venerabiliss M.: la proclamazione del nuovo M. è stata fatta sulla Col. del Sud.
Ven. Applaudiamo FF miei e godiamo del felice acquisto che la Camera di mezzo ha fatto in questo
giorno. A me FF, per il segno e la batteria (000 000 000). Huzza! Huzza! Huzza!
Libertà! Uguaglianza! Fratellanza!
F.: orat avee la parola per presentare al nuovo maestro i doveri di un Maestro Libero Muratore e
l’importanza di questo grado.
Dopo il discorso del F.:: oratore si chiudono i Lavori nei modi d’uso

CHIUSURA DEI LAVORI

Dovendosi provvedere alla chiusura dei Lavori il Venerabiliss., batte con il suo maglietto la
batteria di rito
Ven.. – Rispett.. F:. 1:. Sorv.. a che ora dobbiamo chiudere i nostri Lavori?
1:. Sorv.. -A mezzanotte, Venerabiliss..
Ven. Che ora è
1 Sorv. Mezzanotte in punto
Ven. Poiché è mezzanotte ed è appunto l’ora in cui dobbiamo chiudere i nostri Lavori,Rispett.
Maestri 1 e 2 Sorv invitate i Rispett. FF. delle vostre Coll. a prestarmi aiuto per chiudere i Lavori
della Camera di mezzo.
I due Sorv. ripetono l’annuncio.
Ven. Rispett. FF.in piedi ed all’Ordine.
Alla G:. D:. G:. A:. D:. U:. a nome e sotto gli auspici della Ser.. G:. L:. Naz,’. Italiana,
per i poteri a me conferiti dichiaro chiusi i Lavori in gr.. di Maestro di questa
Rispettabiliss.’. L:. sotto il titolo distintivo all’Or.. di A me FF:. per il segno e
per la batteria.
FF sedete

F:. 1:. Sorv.. a che ora si chiudono i Lavori in gr.’. di Comp:.?
1:. Sorv.. – A mezzanotte, M:. Ven..
Ven:. – Che ora è?
1:. Sorv.. – Mezzanotte in punto.
Ven:. – 1:. e 2:. Sorv.’. chiedete ai FF:. delle vostre Col.’. se qualcuno desidera la
parola nell’interesse della L:. di Comp.’.
I due Sorv.. ripetono l’annuncio. Dopo di che il Ven:. dice:
Ven:. – Noi chiudiamo ora i Lavori di Compagno. FF:. all’Ordine.
Alla G:. D:. G:. A:. D:. U:., a nome e sotto gli auspici della Ser.. Gr:. L:. Naz.. Italiana, per i
poteri a me conferiti, dichiaro chiusi i Lavori in gr.. di Comp:. della R:. L:. sotto il titolo
distintivo all’Or:. di A me FF.·. per il segno e per la batteria.
FF:. sedete.
F:. 1:. Sorv.. a che ora si chiudono i Lavori in gr.. di Appr:.?
1:. Sorv.. -A mezzanotte, M:. Ven·.
Ven:. – Che ora è?
1:. Sorv.. – Mezzanotte in punto.
Ven:. – FF:. 1:. e 2:. Sorv.. avvertite i FF:. delle vostre Col.’. che se vi è qualcuno che ha da
fare proposte nell’interesse della L:. d’ Appr.. ha la parola.
Dopo aver avute le risposte, il Ven :. batte un colpo di maglietto, che viene ripetuto dai due
Sorv. ·.
Ven:. – FF:. in piedi e all’Ordine.
Il 1 :. Sorv., con il consueto cerimoniale si reca all’Ara per chiudere la Bibbia. Ritornato il 1:.
Sorv., al suo posto il Ven:. dice:
Ven:. -Alla G:. D:. G:. A:. D:. U:., a nome e sotto gli auspici della Ser.. Gr:. L:. Naz.. Italiana,
per i poteri a me conferiti dichiaro chiusi i Lavori in gr.. di Appr.. della R:. L:. sotto il
titolo distintivo all’Or:. di
A me per il segno e per la batteria. FF:., separiamoci in pace, giurando il più perfetto segreto sui
Lavori compiuti.
Tutti Lo giuro”

Così Si conclude il lungo e complesso rituale di iniziazione al terzo grado di maestro massone
L’ultimo grado della massoneria azzurra integralmente riportato da Salvatore Farina Il libro
completo dei Riti Massonici Grado Di maestro

Scritto e Redatto da (Roberto Ruggeri).

RITUALE D’INIZIAZIONE AL 33 GRADO DEL RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATATO

Parte prima
Gli articoli sono integralmente trattati da “Salvatore Farina Il libro completo dei Riti
Massonici 33 grado Sovrani Grandi Ispettori generali.


Vi è da dire che il 33 grado è l’ultimo grado quello più importante della massoneria
Scozzese di rito antico ed accettato e di questo grado hanno fatto parte e fanno parte
importantissime personalità della politica dell’economia della cultura e della società
ma anche persone molto poco conosciute ma il cui ruolo è molto superiore a quanto
ci si potrebbe aspettare nel mondo e nella storia.


Una per tutte Albert Pike
“Filosofia: Raggiungimento dello scopo reale della Massoneria.
Prerogative: I Sovrani Grandi Ispettori Generali rappresentano la Suprema
Autorità Massonica. Essi portano il cappello in tutti i Consigli e Logge ad
eccezione che nel Supremo Consiglio del 33:. gr.. ed hanno il privilegio di
parlare senza alzarsi e senza chiedere la parola.


Quando un Sovrano Grande Ispettore Generale giunge in un Tempio dove
si lavora in grado inferiore al 16:., sarà ricevuto con la volta d’acciaio e se
il presidente non è Ispettore Generale offrirà il suo posto all’Ispettore visitatore
che avrà facoltà di rifiutarlo.


Decorazione del Tempio: Il Supremo Consiglio ha i tendaggi color porpora,
simbolo dell’autorità, ricoperti di teste di morto, scheletri ed ossa in croce,
simboli della rigenerazione della natura attraverso la morte, ciò che ricorda la
rigenerazione della società da parte della Massoneria.

All’Oriente si trova il Trono del Presidente, innalzato su cinque gradini: esso è ricoperto da un
baldacchino porpora e oro in mezzo al quale vi è un Delta trasparente sul quale
vi è il nome ebraico di Jehovah dipinto in oro.


All’Occidente si trova il Trono del Vice Presidente elevato su tre gradini.
Nel centro vi è un Altare quadrangolare, ricoperto da un tappeto cremisi con
frange d’oro, portante al centro la cifra 33 ricamata in oro: su di esso è posto
il Libro delle Costituzioni, con sopra una spada.


A Nord di questo Altare vi è uno scheletro che stringe con la sinistra la bandiera
bianca dell’Ordine e con la destra, nell’atto di colpire, un pugnale. Questo simboleggia che la
morte dei traditori è necessaria per la conservazione dell’Ordine.


Sopra la porta d’entrata, nell’interno, su una fascia azzurra è scritta la divisa di
Riccardo Cuor di Leone: «Deus meumque jus».


Titoli: Il numero indispensabile per la costituzione regolare di un Supremo
Consiglio è almeno di sette, simbolo della perfezione assoluta.


Gli Ufficiali sono:

  • il Potentissimo e Venerabilissimo Sovrano Gran Commendatore, che
    rappresenta Federico II di Prussia;
  • il Sovrano Luogotenente Commendatore;
  • il Gran Tesoriere del Santo Impero;
  • il Gran Cancelliere del Santo Impero;
  • il Gran Segretario del Santo Impero;
  • il Gran Maestro delle Cerimonie;
  • il Gran Capitano delle Guardie.


    I membri del Supremo Consiglio si chiamano Potentissimi Sovrani Grandi
    Ispettori Generali.

  • Abbigliamento: Vestito nero da passeggio.
  • Sciarpa di seta bianca, di 12 centimetri di larghezza, portata da sinistra addestra cioè dalla parte del cuore e della volontà a quella dell’azione.
  • Sul davanti è ricamato in oro un triangolo equilatero raggiante, avente al centro il
  • numero 33; a destra e a sinistra di tale triangolo si trovano due spade d’argento le cui punte convergono verso il centro.
    Questo simboleggia la vigilanza
    costante e la preparazione costante alla lotta dei Sovrani Grandi Ispettori
    Generali, vendicatori delle innocenti vittime dei nemici dell’Ordine. La fascia
    termina con una punta con frange d’oro e portante nel centro una rosetta rossa e
    verde colori della vita e della speranza.
    Il gioiello è un’aquila a due teste in argento, con becchi, artigli e spada (che
    serra tra gli artigli in oro).
    Le due teste sono sormontate da un triangolo e da una corona.
    Bandiera: Le bandiera dell’Ordine è di seta bianca di un metro di larghezza
    per settantacinque centimetri di altezza con frangia d’oro e avente nel centro,
    ricamata in nero, un’aquila a due teste che tiene una spada tra gli artigli che
    sono dorati come i becchi e l’impugnatura della spada. Sopra l’aquila v’è una
    corona reale sormontata da un triangolo raggiante avente nel centro il numero 33.
    Su un nastro azzurro è ricamata la divisa: «Deus Meumque Jus».
    Ordine: Incrociare le braccia sul petto, con le dita stese.
    Segno di riconoscimento: È triplo:
    a) incrociare le braccia sul petto, piegare le ginocchia, inclinare il capo verso
    terra;

b) portare la mano destra alla spada, estrarre questa dal fodero e nello stesso
tempo inginocchiarsi con il ginocchio sinistro: mettere la mano sinistra sul
cuore;
c) posare tre volte le labbra sulla lama della spada.
Toccamento: Nessuno.
Parola di Passo:
1a Domanda: D. M Y risposta: A M.
2a Domanda: F O; risposta: D. P A
Parola Sacra: Domanda: B …… MM ; risposta: A …… I.
Marcia: Nessuna.
Età: Trentatré anni compiuti.
Batteria: 00000 ooo0
Ora di apertura dei Lavori: La parola d’ordine è data, le guardie sono al loro
posto e regna la più perfetta sicurezza.
Ora di chiusura dei Lavori: Il sole del mattino illumina il Consiglio.
Questioni d’Ordine:
D.- Siete voi il Grande Ispettore Generale ?
R-Potentissimo sovrano le mie virtà mi hanno fatto pervenire a queto grando
eminente
D.-Come posso conoscere che siete Sovrano Grande Ispettore Generale ?
R.- Richiedendomi la parola di passo
D.- Cominciate
R.- Dice la prima parola di domanda
D.- Dice la prima parola di risposta
R.- Dice le due parole di domanda e di risposta
D. – Cosa avete visto entrando per la prima volta nel Supremo Consiglio?
R. – La parola simbolica della Causa Prima.
D. – Perché tale parola appare nel nostro Consiglio?
R. – Essendo il nostro Ordine e la nostra Autorità fondati sulla giustizia e sull’equità, ci
gloriamo di lavorare alla Sua presenza immediata; essa ci insegna inoltre ad elevare a Lui i
nostri sguardi, per ottenere la sua protezione e il suo aiuto e per adorare in Lui il vero
Dio.
D- Che cosa significano gli scheletri I crani e le ossa che sono nel nostro consiglio?
R-Essi ci ricordano il massacro dei nostri antenati, apostoli e soldati della verità della
luce e della virtù, da parte dei seguaci della menzogna, del fanatismo e della tirannia.
D. – Perché siete vestito di nero e siete armato di spada?
R. – Per deplorare la loro perdita ed essere pronto a vendicarla.
D. – Che cosa vedete inoltre nella Camera del Supremo Consiglio?
R. – Vedo un candeliere a cinque bracci posto all’Oriente.
D. – Che cosa significa?
R. – Rappresenta le cinque luci che costituiscono l’insieme della M:.
D. – Quali sono queste luci?

R. – La religione naturale, universale ed immutabile, il segreto sulle operazioni
della natura, la perfezione del vero Tempio che è il cuore umano, la vittoria del sole
sulle tenebre e il trionfo della verità e della virtù sugli errori e le passioni.
D. – Che cosa vedete all’Occidente?
R. – Un candeliere a tre bracci.
D. – Che cosa significa?
R. – Le tre luci che costituiscono l’insieme della creazione universale materiale.
D. – Quali sono?
R. – La causa, il mezzo e il risultato ossia il movimento, la fermentazione e la vita.
D. – Che cosa vedete a sud?
R. – Un candeliere a due bracci.
D. – Che cosa significa?
R. – Le due luci che costituiscono l’insieme della creazione universale, immateriale.
D. – Quali sono?
R. – La causa, il mezzo e il risultato ossia il movimento, la fermentazione e la vita
D. – Che cosa vedete a sud?
R. – Un candeliere a due bracci.
D. – Che cosa significa?
R. – Le due luci che costituiscono l’insieme della creazione universale, immateriale.
D. – Quali sono?
R.- Il bene ed il male
D.- Che cosa vedete al Nord
R Un Candeliere con una luce
R. – La luce unica, la Causa Prima.
D. – Perché l’Altare del Supremo Consiglio è quadrangolare?
R.- Perchè le Costituzioni dell’Ordine che esso porta sopra si fondano sulla libertà,
la ragione, la giustizia e l’equità
D. – Perché una spada è posta sul Libro delle Costituzioni?
R. – Per indicare che per interpretare la Legge occorre, innanzi tutto, che noi
possediamo l’onore cavalleresco di cui la spada è il simbolo.
D. – Che significa la bandiera dell’Ordine?
R. – La potenza materiale di cui dispone l’Ordine, grazie alla saggezza suprema dei
suoi Sovrani Grandi Ispettori Generali
D- Che cosa significa l’aquila a due teste?
R. – L’aquila è il simbolo egiziano della saggezza; una delle due teste rappresenta
l’Ordine, l’altra il progresso; e poiché le sue due teste le consentono di rivolgere
circolarmente, cioè dappertutto, i suoi sguardi vigilanti, questo emblema significa
che la vera saggezza consiste nell’ordine e nel progresso universale.
D. – Perché i suoi artigli e i suoi becchi sono d’oro?
R.- Perchè l’oro è il più puro di tutti I metalli.
D. – Perché serra tra i suoi artigli una spada?
R. – Per indicare che saranno l’onore e la potenza che aiuteranno la saggezza a
manifestarsi con l’ordine e il progresso.
D. – Perché la bandiera dell’Ordine è retta da uno scheletro?

R. – Per indicare che, essendo retta dalla morte, essa è immortale ed eterna
come l’Ordine che rappresenta.
D. – Perché sembra lo scheletro voglia pugnalare il nuovo iniziato?
R. – Per fargli ben comprendere che, in caso di tradimento, anche i morti usciranno
dalle loro tombe per punirlo.D. – Lo scheletro, nel suo insieme, non offre altri
insegnamenti?
R. – Sì, ci ricorda che bisogna vincere o morire.
D. – Che cosa significa la fenice che si trova al di sopra del Trono del Potentissimo
Sovrano Gran Commendatore ?
R- La fenice, essendo l’emblema del sole e. per conseguenza dell’immortalità,
simboleggia l’eternità della verità e l’immortalità della giustizia
D. – Che cosa significa la divisa dell’Ordine: «Deus meumque jus»?
R- Essa riassume il segreto della nostra forza e della nostra potenza: poichè essendo
stati creati nella pienezza dei nostril diritti, noi abbiamo diritto a possederli tutti,
senza eccezione
D-Che cosa significa la fascia che brilla sul vostro petto ?
R. – Il bianco è l’emblema dell’innocenza e della purezza dei veri Massoni, il rosso
simboleggia il sangue che questi Massoni puri ed innocenti hanno versato per
l’umanità. Il triangolo raggiante ricorda che, come il sole dà la luce e la vita a tutte
le regioni del mondo, il grado Supremo, il 33:. della Massoneria, dà la luce e la vita
ai grandi Corpi Massonici in tutte le regioni del mondo.
D. – Qual è la vostra età?
R. – Trentatré anni compiuti.
D. – Perché questa età?
R. – Perché la costituzione del primo Supremo Consiglio avvenne il 31 maggio
1801 a Charleston sotto il 33° grado di latitudine Nord.
D. -A che ora i Sovrani Grandi Ispettori iniziano i loro Lavori?
R. – Quando la parola d’Ordine è data, quando le guardie sono al loro posto e
quando regna la sicurezza più perfetta.
D. – Perché questo?
R -Perchè adempiuto a tutti I doveri amministrativi che incombono al Supremo
Consiglio I Supremi Grandi Ispettori Generali possano lavorare più utilmente per il
bene dell’Ordine.
D. – Qual è lo scopo dei Lavori dei Sovrani Grandi Ispettori Generali?
R. – Il bene dell’Ordine, raggiunto con la vittoria decisiva su tutti i nemici.
D. – A che ora terminano i Lavori?
R. – Quando il sole del mattino illumina il Supremo Consiglio.
D. -Perché?
R. – Perché il suo fine sarà raggiunto e la luce si spanderà dovunque.
D. – Come sono tegolati i Sovrani Grandi Ispettori Generali?
R. – Con la richiesta dei segni, delle parole di passo e delle parole sacre del grado.
D. – E come, inoltre?
R- Nei paesi dove il Rito Scozzese è praticato in lingua inglese, essi sono tegolati
con la tegolatura del grado dell’Arco Reale

D. – Qual è tale tegolatura?
R. – È rappresentata dal dialogo seguente:
La dice.
D. – Questa tegolatura all’Arco Reale quando ha luogo?
R. – Dopo la presentazione della patente di Sovrano Grande Ispettore Generale
e prima della tegolatura del 33:. grado.
D. – Quanti Grandi Ispettori Generali sono necessari per la costituzione di un
Supremo Consiglio del 3 3. ·. ed ultimo grado
R – Nove almeno 93 al massimo.
D- Perchè questo ?
R- Perchè essendo il nove l’ultimo dei numeri semplici, esso è il simbolo della fine,
così come il 33 grado segna il termine della gerarchia Massonica, il massimo di
trentatrè è evidentemente dovuto alla cifra del grado.
D.- Ordo ad Cao
R- Deus meumque jus
articolo integralmente tratto da “Salvatore Farina Il libro completo dei Riti Massonici

33 grado Sovrani Grandi Ispettori generali.

RITUALE D’INIZIAZIONE AL 33 GRADO DEL RITO SCOZZESE ANTICO ED ACCETTATATO

Parte seconda
articolo integralmente tratto da “Salvatore Farina Il libro completo dei Riti Massonici 33
grado Sovrani Grandi Ipettori generali”

“Apertura dei Lavori

Dopo che tutti abbiano occupato i loro posti, i Dignitari negli
scanni loro fissati e gli altri Sovrani Ispettori nelle due banconate
poste a Nord e a Sud della Camera del Supremo Consiglio,
il Pot.. Sovr.. Gr.. Comm.. batte sull’Altare un colpo con
l’impugnatura della sua spada.

Sovr.. Gr:. Comm. – Pot.. Luog.. Sovr.. Gr:. Comm. che età avete?
Luog.. Gr:. Comm. – Trentatré anni compiuti.
Sovr.. Gr:. Comm. – Qual è la vostra missione?
Luog.. Gr:. Comm. – Di discutere e promulgare le leggi che la ragione e il
progresso rendono necessarie per la felicità dei popoli e di deliberare sui
mezzi più efficaci da impiegare per combattere e vincere i nemici dell’umanità
Sovr.. Gr:. Comm. – Qual è il vostro dovere?
Luog.. Gr:. Comm. – Di difendere gli immortali principi dell’Ordine e di
propagandarli senza posa su tutta la terra.
Sovr.. Gr:. Comm. – Che ora è?
Luog.. Gr:. Comm. – La parola d’ordine è data, le sentinelle sono ai loro posti
e noi siamo in perfetta sicurezza.
Sovr.. Gr:. Comm. – Poiché non temiamo alcuna interruzione, vogliate
avvertire con i numeri misteriori che il Supr.. Cons.. del 33:. gr.. per …..
(indicare il paese) sta per aprire i suoi Lavori per il governo dell’Ordine, per il
conseguimento della giustizia e il trionfo dei nostril diritti.
Il Sovr.. Gr.. Comm.. batte successivamente con l’impugnatura della
sua spada,5, 3, 1 e 2 colpi che vengono ripetuti dal Luog., Gr., Comm.,
Tutti i Sovr.. Gr.. Ispett., Gen.. si alzano e si mettono all’Ordine.
Sovr. Gr. Comm In virtù dei poteri dei quail mi avete investito, dichiaro aperti i
Lavori del Supr. Cons. del 33 ed ultimo gr.del rito Scozz. Ant. ec Acc. per il
Governo dell’Ordine in A. me Pot. Sovrani,
Tutti I Pot. Sovr. Gr. Ispett. Presenti 1°Iincrociano le braccia sul petto,il

destro sul sinistro 2° Piegano il ginocchio sinistro 3° chinano il corpo verso
terra 4° portano la mano destra sull’impugnativa della spade 5° Tirano la
spade dal fodero rialzandosi 6° piegano il ginocchio destro 7°Portano la mano
sinistra sul cuore 8° Posano tre volte le labra sulla lama della loro spada.
Sovr.. Gr:. Comm. – Vogliate prendere posto, miei Pot. Fratelli.

Tutti si siedono.

Luog.. Gr:. Comm. – Il Supr.. Cons.. del 33:. ed ultimo gr.’, per ….. è aperto.
Sovr.. Gr:. Comm. – Illustre Sovr.. Gr.. Segret. del Santo Impero, vogliate dare
lettura della balaustra della precedente tornata.

Il c-: Segr.. legge la balaustra della tornata precedente.

Sovr.. Gr:. Comm. – Invito i Pot. Sovr.. Gr:. Ispett.. a far conoscere le loro
osservazioni sulla balaustra della quale è stata data lettura, affinché, dopo la
discussione, possa essere approvata dal Supr.. Cons..

Dopo la discussione la balaustra è approvata per alzata di mano.

Chiusura Dei Lavori

Il Sovr.. Gr.. Comns.. batte 5, 3, 1 e 2 colpi con l’impugnatura della sua
spada sul suo Altare: tali colpi vengono ripetuti dal Luog., Gr/.Comm.
,
Sovr.. Gr:. Comm, – Pot.. Luog.. Sovr.. Gr.. Comm. siete voi Sovr.. Gr.. Ispett. Gen?
Luog:. Gr:. Comm, – Pot.. Sovr.. Gr.. Comm, la mia virtù, il mio coraggio e il
mio zelo mi hanno fatto pervenire a questo grado altissimo.
Sovr.. Gr:. Comm, – Quali sono i doveri che tale dignità vi impone?
Luog:. Gr:. Comm. – Di combattere per Dio e il mio diritto e di infliggere
ai colpevoli le punizioni che meritano.
Sovr.. Gr:. Comm, – Che ora è?
Luog:. Gr.. Cornm. – Il sole del mattino illumina il Consiglio.
Sovr.. Gr:. Comm, – Poiché il sole si è levato per illuminare il mondo, alziamoci,
Pot..mi Sovr..
Gr.. Ispett. Gen·., miei FF:., per andare a spandere lo splendore della luce negli
spiriti di coloro che sono nelle tenebre e per compiere la nostra sublime missione
di vincere o di morire per il bene, la virtù e la verità.

Tutti i Membri del Supr., Com.. si alzano e si pongono all’Ordine, con la

mano destra sul cuore. Il Pot., Sovr.. Gr.. Comm.. batte con l’impugnatura
della sua spada 5, 3, 1 e 2 colpi.

Sovr.. Gr:. Comm. – A me, Potrni Sovr.’. Gr:. Ispett.. Gen.’.
Tutti i Membri del Supr., Cons: 1° Incrociano le braccia sul petto
2° inclinano il corpo verso terra 3° Piegano il ginocchio sinistro

Sovr.. Gr:. Comm, – D. M… Y.

Senza che nessuno risponda: 4° Portano la mano destra
all’impugnatura della spada 5° Estraggono la spada dal fodero
6° piegano il ginocchio destroy 7° portano la mano sinistra sul
cuore.
Tutti: -B MM H.
Sovr.. Gr:. Comm, – A I.
Separiamoci in pace, Potrni Sovr.. Gr.. Ispett.. Gen; dopo aver rinnovato il nostro
giuramento di conservare il segreto più assoluto su tutto ciò che si è svolto in questo
Supr.. Cons..
Il pot. Sovr Gr Comm Tende il braccio destro la cui mano stringe la
spada la spada con la lama orizzontale: ogni Sovr.. Gr.. Ispett.,Gen:.,
cominciando dall’ultimo ammesso e terminan con il Pot. Luog. Sovr. Gr. Comm
si mette di fronte al Pot. Sovr. Gr. Comm. e tenendo la mano sinistra sul cuore
incrocia la lama della propria spada con la mano destra con quella
del Pot. Sovr. Gr. Comm. e dice:
Ciascuno- Lo Giuro

Quando il Pot:. Luog., Sovr.. Gr. Comm ha giurato , il Pot. Sovr. Gr. Comm.
abbassa la propria lama.
Sovr.. Gr:. Comm, Giuro anch’io e prendo atto del vostro giuramento .
Pot. mi Sovr. Gr.Ispett.Gen. Il Sup. Consiglio è chiuso.
articolo integralmente tratto da “Salvatore Farina Il libro completo dei Riti Massonici 33
grado Sovrani Grandi Ipettori generali”

Vorrei analizzare brevemente alcuni tratti evidenziabili inequivocabilmente
dall’analisi del rito.
Nello stesso viene messa una particolare enfasi sulla Potenza e sul potere.
Il Sovrano Grande Ispettore Generale cioè il 33 grado del Rito Scozzese Antico ed
Accettato è sovente denominato potentissimo e viene più volte affermato che la
Potenza è il tratto distintivo del grado e questo commisura il significato supremo che
alla Potenza viene dato dalla massoneria almeno quella scozzese.
Ed infatti all’inizio viene detto esplicitamente che la filosofia del grado è la scoperta
dei veri fini della massoneria e qui si dice espressamente che la Potenza ed il potere
supremo è il vero e fondamentale scopo della massoneria!
Un potere che viene esplicitamente ed intenzionalmente costruito in modo gerarchico
e si dice espressamente che il potere del 33 grado è supremo ed ad esso è subordinata
l’intera organizzazione massonica.
Se scopo della massoneria è la Potenza direi in termini assoluti “la volontà di
Potenza” , ciò si evidenzia molto bene, leggendo il rtuale.
Essa si considera “al di la del bene e del male”, per essa l’unica cosa rilevante è il
potere e la supremazia operante attraverso la sua rigorosa strutturazione gerarchica
culminante negli iniziati al 33° grado, che si considerano autorizzati a tutto anche
alle peggiori nefandezze.
Il rituale parla anche di saggezza che gli iniziati al 33 grado possiederebbero ex
natura propria, meritando per tale qualità l’elevazione a tale grado.
Ma cosè questa saggezza? E’ in realtà null’altro che un aspetto della volontà di
Potenza patrimonio supremo di costoro!
Pertanto con tale investitura al 33° grado si autoritengono di essere investiti della
massima saggezza e di una conoscenza tale da essere onnipotenti.
Il riferimento all’ ”oro” ed alla “purezza”, anch’essi espressamente contenuti nel
rituale, dà la misura dell’intera concezione massonica, la ricchezza è simbolo di
purezza come perfezione, come absolutum del potere e della forza.
Il massone al 33 grado, in sostanza, è, secondo loro stessi, il Massimo del potere,
della ricchezza, della cultura, della saggezza e della perfezione.
In sostanza si considera DIO sulla terra al di là del bene e del male.
Per questo tutti i comportamenti, le azioni e le logiche della massonera, almeno di
quella scozzese, si possono enucleare nei loro elementi costitutivi analizzando il
rituale anche ad una vista immediate ed ictu oculi senza analisi troppo approfondite
Basta collegare attentamente fra loro le espressioni linguistiche usate , il lessico e
tutto il linguaggio evidenziano inequivocabilmente ciò.
Il Massone del 33° grado si ritiene onnipotente e privo di ogni dimensione
autenticamente morale o di un qualche riconoscimento di una qualche autorità
superiore: niente e nessuno è reputato superiore ad esso stesso e lo dicono
espressamente “ .
Esiste solo una purezza presunta che gli deriva dall’essere pervenuto fino a questo
grado così elevato.

L’intera massoneria, quella Scozzese certamente, pertanto è tutta fondata e tutta
centrata su di ciò e sono gli stessi massoni a dirlo!
Ed a definitiva conferma di ciò è l’obbligo di sottomissione e di soggezione dei gradi
inferiori al 33° grado, tipica di una tale struttura così fortemente gerarchica e
gerarchizzata che conferma ulteriormente questa natura.
In altri termini la massoneria è una forma suprema di potere e di Potenza a cui tutto
il mondo deve essere sottomesso.
Questo ne descrive intrinsecamente l’intera natura la sua stessa logica antireligiosa, secolare e volta solo al dominio del mondo.